Mull Historical Society

City Awakenings

2012 (Xtra Mile) | pop-rock

Su su, non facciamo gli schizzinosi. È perfettamente comprensibile che, nella remota e semidisabitata (e bellissima) isola di Mull, al largo della costa sud-occidentale della Scozia, gli echi delle nuove sensazioni e dei nuovi suoni arrivano smorzate - chissà in quale ambiente musicale sarà cresciuto Colin McIntyre, popstar mancata, cantautore per (pochi) cuori spezzati. È infatti all'incirca dall'uscita di "Loss" (2003), che McIntyre viene indicato come next big thing tra i solisti pop (con tour di supporto a Strokes, Rem ed Elbow), prima che James Blunt, Paolo Nutini e James Morrison spazzassero via la concorrenza con una canzone.
Sarà questo "City Awakenings" a portare in auge lo scozzese? Potrebbe, ma pensando male si potrebbe anche scommettere di no.

Poco male, la "società storica di Mull" rimarrà cosa per pochi e, c'è da starne certi, Colin McIntyre non se la prenderà più di tanto. Al di là della sensibilità radiofonica, dello stile vocale e delle linee compositive - tutto così lontano dall'estetica indipendente di ogni tempo - in "City Awakenings" è palpabile una grande e mai banale ispirazione e, soprattutto, un grande amore per la musica.
Le pennellate metropolitane della strumentale "Thameslink (London's Burning)" e gli orientalismi di "Fold Out City", tra East River Pipe e Sting, qualche imbeccata costelliana come "Honey Pie" e ballate un po' emo come "This Is Not My Heart" e "You Can Get Better": ingredienti di un disco in continua evoluzione, cosa che pochi di quelli che "ce l'hanno fatta" si possono probabilmente permettere.

Ma la sensazione, nell'ascoltare "City Awakenings", è che a McIntyre importi molto relativamente del successo della sua musica. Non saranno i Fleetwood Mac di "Must You Make Eyes To Me Now", non sarà il mellifluo jingle alla Teenage Fanclub di "The Lights" (perfetta pop song nineties), non saranno neanche il claudicante jangle e i fiati di "Must You Get Low" a fare dello scozzese una star, non nelle classifiche: più probabilmente, novello McLennan, lo sarà nei cuori dei suoi pochi, irriducibili fan.

(17/07/2012)

  • Tracklist
  1. Must You Make Eyes At Me Now
  2. Can You Let Her Know
  3. The Lights
  4. Must You Get Low
  5. Fold Out City
  6. You Can Get Better
  7. This Is Not My Heart
  8. Honey Pie
  9. For Bas, The Hague
  10. Thameslink (London's Burning)
  11. Not Today
  12. Who Would Have Known




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