Rocket Juice & The Moon

Rocket Juice & The Moon

2012 (Honest Jon's) | afrofunk

Quando si parla di Damon Albarn, la prima immagine che si crea nella nostra mente è quella di un artista eclettico, sfrontato, capace di dominare il britpop nella felicissima era Blur, di stupire il mondo nella geniale fase Gorillaz e allo stesso tempo del saper far parlare di sé con numerosi progetti che lo vedono sia solista sia nella veste di fondatore di The Good, The Bad and The Queen.
L'innumerevole quantità di idee non è sempre sinonimo di qualità, e spesso il buon Damon ci ha delusi con album come "Democrazy" o "Mali Music". Il progetto Rocket Juice & The Moon, però, è tutta un'altra storia.

I componenti di questo supergruppo non hanno bisogno di grandi presentazioni: Tony Allen, storico batterista di Fela Kuti, alle percussioni, Michael Balzary, più conosciuto come Flea dei Red Hot Chili Peppers, al basso, Albarn alla voce e soprattutto al timone della nave. Il progetto nasce nel 2008, ma visti i diversi impegni musicali di Flea e Albarn l'annuncio del nome del gruppo slitta fino all'ottobre del 2011, data in cui l'ex-Blur comunica anche che presto ci sarebbe stata un'esibizione live al Cork Jazz Festival (definita, in seguito, come un trionfo). Più tardi viene stabilita la data di uscita del loro lavoro in studio: 26 marzo 2012. La sola lettura del nome Damon Albarn comporta un forte carico di aspettative - cos'avrà combinato questa volta? Prima di premere il tasto play il mistero è un velo che accompagna l'attesa. Anche stavolta c'è un nuovo mondo da scoprire.

Se vi aspettate un album in grado di sfondare il mercato discografico, riponete pure il cd sullo scaffale: Rocket Juice & The Moon è l'esatto contrario. Niente singoloni da radio, solo sperimentazione, inventiva e improvvisazione racchiusi in un intenso viaggio di diciotto tracce per un totale di cinquantadue minuti di navigazione. Lo scopo del gruppo è sicuramente quello di dare il meglio nei live, e il disco risalta l'omogeneità e la varietà dei generi: si va dal jazz all'r'n'b, passando per afrobeat, rap, funk e una buona dose di psichedelia (che non guasta mai). Le collaborazioni sono tante: l'Hyptonic Brass Ensemble di Chicago, Manif3st, M3nsa, Thundercat, solo per citarne alcuni.
Scrivere una recensione accurata di ogni singolo pezzo, più che impossibile, è quasi inutile: è difficile stabilire quale sia il filo conduttore, serve tempo e alla lunga questo album può stancare le orecchie dell'ascoltatore. Due fattori evidenti sono sicuramente il fatto che buona parte del lavoro sia composta da materiale strumentale, e che la voce di Albarn sia quasi inesistente, lasciando prevalentemente spazio agli ospiti.

Tutto ciò è il risultato della mente geniale dei tre artisti, che sembrano non curarsi del mercato discografico a favore di una musica per "pochi": il classico progetto in cui i componenti mettono a nudo la loro cultura del suono, un pugno nell'occhio per chi vuole la musica come semplice macchina da soldi. Al contrario, ad animare il disco sembra la volontà che la musica diventi puramente espressione della personalità dei compositori senza condizionamenti. Digerire quest'album può sembrare una impresa, ma è sicuramente una novità nel mare di commercializzazione estrema del prodotto musicale che caratterizza il panorama mainstream. Anche stavolta Albarn ha dimostrato la sua sana "arroganza" artistica, e in attesa del suo disco solista "Dr. Dee" abbiamo tutto il tempo per impegnare il nostro orecchio nel migliore dei modi.



(11/05/2012)

  • Tracklist
  1. 1-2-3-4-5-6
  2. Hey, Shooter (featuring Erykah Badu, Hypnotic Brass Ensemble & Thundercat)
  3. Lolo (featuring Fatoumata Diawara, Hypnotic Brass Ensemble & M.anifest)
  4. Night Watch
  5. Forward Sweep
  6. Follow-Fashion (featuring Fatoumata Diawara & M.anifest)
  7. Chop Up (featuring M.anifest & M3nsa)
  8. Poison (featuring Damon Albarn)
  9. Extinguished (featuring Cheick Tidiane Seck)
  10. Rotary Connection
  11. Check Out
  12. There (featuring Cheick Tidiane Seck)
  13. Worries
  14. Benko (featuring Fatoumata Diawara, Hypnotic Brass Ensemble & Damon Albarn)
  15. The Unfadable (featuring M.anifest)
  16. Dam(n) (featuring Erykah Badu & M.anifest)
  17. Fatherless
  18. Leave-Taking (featuring Hypnotic Brass Ensemble)
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