UFOMAMMUT - Oro: Opus Alter

2012 (Neurot recordings)
psychedelic stoner-doom

Ed eccola, dunque, la seconda parte del concept alchemico inaugurato da “Oro – Opus Primum“. Seconda parte che, sostanzialmente, continua a miscelare heavy-psichedelia e stoner, aggiungendo quel pizzico di space-rock che già dall’iniziale “Oroborus” contribuisce a dislocare la formula verso dimensioni altre, a destabilizzarne la magniloquenza in grazia di una tensione visionaria che si fa apprezzare, pur senza molto clamore.

Bisogna infatti rilevare che, nonostante gli sforzi fin qui profusi, Vita, Urlo e Poia non hanno mai detto qualcosa di veramente importante nell’ambito di competenza, sostanzialmente macinando sonorità poderose all’interno di composizioni che, gira e rigira, finiscono per essere perfettamente ingoiate dalla tradizione di riferimento.

Confermando un’idea guida già sviluppata nei lavori precedenti, il trio di Tortona continua a strutturare i suoi brani secondo un alternarsi di panoramiche evocative e rudi esplosione sabbathiane, partendo comunque sempre da un indefinito punto-zero, da una sorgente apparentemente placida e sorniona. “Luxon”, la truce “Sulphurdew” (che, ad un certo punto, si libera in un corale tribale), le scosse diluvianti di “Sublime” e “Deityrant” completano un quadro potente ma in definitiva poco avvincente, ormai piuttosto scontato.

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28/08/2012

Tracklist

  1. 1. Oroborus
  2. 2. Luxon
  3. 3. Sulphurdew
  4. 4. Sublime
  5. 5. Deityrant

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