Noah And The Whale

Heart Of Nowhere

2013 (Mercury) | pop-rock

All’uscita di “The First Days Of Spring”, si pensava forse che i Noah And The Whale avessero pescato il coniglio dal cilindro, alzando nettamente il tiro dopo i motivetti dell’esordio; con “Last Night On Earth” che avessero semplicemente seguito, con risultati scadenti, le mode del momento; adesso, passati i venticinque anni di età e al quarto disco pubblicato, sarebbe ora di considerare la band di Charlie Fink come più di quell’insieme di facce di modelli H&M con poco sale in zucca.
“Heart Of Nowhere” ha infatti il sound di un gruppo di grande confidenza, e le interpretazioni di Fink sono sostanzialmente irriconoscibili rispetto allo scorso baritono adolescenziale. Insomma si tratta di una band che si vede matura, ma che non vuole abbandonare la giovinezza; il che crea anche nella musica del disco un dualismo spesso irrisolto ( e si cade in pezzi bolsi come “Still After All These Years”, buono per la balera).

“Well I was looking for ‘Harvest’/but I only found ‘Silver and Gold’”: così si è aperta questa nuova stagione dei Noah And The Whale, e sembra in modo sconcertante un’auto-profezia, se non un’ammissione commendevole – se tale fosse. Perché il disco, sulla scorta dei testi insipidi di Fink (da ultimo Chris Martin) e di una cheesiness esorbitante nella composizione e, in minor misura, nell’arrangiamento, pare un tributo ai grandi fatto dal basso di limiti espressivi evidenti – come se i Police volessero fare i Talking Heads; o se il Neil Young di oggi tentasse di scimmiottare qualcuno dei suoi capolavori, appunto.
Alcuni brani ricalcano, così, la peggior ricetta del pop-rock anni 80 da classifica: linee di basso martellanti e melodie vocali di emozionalità eccessiva per contratto (“All Through The Night”, “Lifetime”). Tra gran bailamme d’archi e stoppati art-punk si arriva così alla telefonatissima filastrocca della title track, con la collaborazione di Anna Calvi. A salvarsi sono soprattutto, in fondo, “There Will Come A Time”, che conserva un certo tiro, e “Now It’s Exactly The Time”, dalle buone intuizioni melodiche.

Dopo tutto ciò, giunge non sgradito l’ibrido Springsteen/Hannon di “Not Too Late” (un altro testo da vademecum del cantautore di serie B), con le sue perle di saggezza, il suo fare navigato. Comunque, per accontentarsi c’è sempre tempo, e i Noah And The Whale hanno avuto in fondo il coraggio e la capacità – rarissima nelle band indipendenti, ormai – di comporre canzoni con l’ambizione di raggiungere quelle che una volta erano le hit parade. Se ci riusciranno, questo può dirlo solo il tempo.

(14/05/2013)



  • Tracklist
  1. Introduction
  2. Heart of Nowhere  
  3. All Through the Night  
  4. Lifetime
  5. Silver and Gold  
  6. One More Night  
  7. Still After All These Years 
  8. There Will Come a Time
  9. Now Is Exactly the Time  
  10. Not Too Late


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