Il 2013 è stato un anno di conferme reciproche per Umberto Maria Giardini e i suoi fedelissimi: il primo ha ottenuto ottime risposte sulla bontà del nuovo percorso intrapreso; i secondi la certezza che l’autore marchigiano è sempre presente e ispirato. L’Ep “Ognuno di noi è un po’ Anticristo” si inserisce perfettamente nel solco di “La dieta dell’imperatrice”, album con cui Giardini si è ripresentato al pubblico dopo l’accantonamento del moniker Moltheni.
“Fortuna Ora”, inizialmente prevista all’interno della setlist di “La dieta dell’imperatrice”, apre il lavoro evidenziando la continuità del progetto nelle trame sonore a cavallo fra psichedelia, post-rock e cantautorato. L’ispirazione lirica d’altronde all’autore in questione non è di certo mai mancata, anche se negli anni i soggetti si sono sempre fatti più claustrofobici e criptici. Il nuovo Giardini fa dell’intensità delle trame sonore una delle sue caratteristiche peculiari: l’epica cavalcata strumentale “Oh gioventù” e il crescendo continuo di “Regina della notte” ve ne daranno conferma.
Insomma, Giardini confeziona cinque inediti in chiaroscuro, con l’intento dichiarato di omaggiare i propri fan e rinnovando allo stesso tempo l’appuntamento per il 2014 con un nuovo Lp. Dato lo spessore dell’artista, confermatosi nuovamente con queste poche tracce, ci mettiamo anche noi, con rinnovato interesse, in lista d’attesa.
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27/12/2013
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