Maurizio Abate

A Way To Nowhere

2014 (Boring Machines/Black Sweat Records) | psichedelia

Maurizio Abate è uno degli agitatori silenziosi dell’underground italiano. Troviamo la sua mano a vario titolo nei dischi di Eternal Zio, della Jooklo family, di Golden Cup, di BeMyDelay e di Al Doum And The Faryds, tra gli altri; inoltre ha pubblicato per etichette importanti come Qbico, 8mm Records, Holidays, Boring Machines, Conspiracy Records.

Se il suo nome gira nel nostro paese (e anche fuori) da almeno un decennio come membro o collaboratore dei progetti di cui sopra, meno conosciuti sono i suoi dischi in solo, tra i quali spicca “Mystic Strings” del 2007. In quei sei pezzi la chitarra veniva usata come strumento di trascendenza, al punto che il suono che ne veniva fuori, pur facendo propri gli idiomi del folk, del blues e dei raga drones, aveva una spiccata personalità e sapeva farsi etereo senza essere stucchevole.

Per “A Way To Nowhere” Abate si è chiuso in una casa isolata tra le Alpi e, in compagnia di paesaggi naturali e di poco altro, ha partorito un disco ancor più mistico e per certi versi religioso di "Mystic Strings", meno dipendente dalla sanguigna carica del blues e ancor più immerso nei droni celestiali, per una sintesi che solo Richard Skelton e pochi altri hanno saputo fare con tanta efficacia e tale grazia psichedelica. Anzi, più che la dimensione mistica o trascendentale è la dimensione primitiva, lo spazio entro cui le sei tracce sembrano muoversi - non a caso il titolo sembra suggerire l’ipotesi di un mondo “altro” verso cui questa musica vorrebbe condurre l’ascoltatore. E, per inciso, ci riesce benissimo, giacché ogni singola nota schiude un universo di suggestioni che hanno a che fare con l’essenza delle cose, ed evoca quelle sensazioni primigenie che le nostre misere vite hanno disimparato a riconoscere.

Così, uno dopo l’altro i sei pezzi fluiscono dolcemente e dolcemente ci avvolgono, come fossero liquido amniotico. Sì, perché ciò che induce questo suono pieno di grazia è una sensazione di protezione e di gioia, la gioia della nascita e della scoperta del mondo. Musica per le sfere celesti, ma anche musica dell’anima, la retorica vuole che si dica in casi del genere. Ma questa volta la retorica ha molto a che fare con l'essenza vera di queste sei bellissime tracce.

(13/06/2014)

  • Tracklist
  1. Into The Void
  2. Silent Trees
  3. Towards The Outside
  4. Shiva’s Breath
  5. Land Of Thoughts
  6. Rising Sun Blues
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