German Army

Millerite Masai

2014 (Yerevan Tapes) | experimental synth-wave

I frequentatori della scena underground sanno bene come il vinile non sia l'unico formato "vintage" tornato in auge negli ultimi anni: il sottobosco musicale ha visto infatti rifiorire anche le produzioni su cassetta, il caro vecchio "nastro" che tanto fece per la diffusione degli artisti meno noti in tempi in cui l'mp3 era solo un progetto lontano.
Se al vinile è stata demandata la funzione di supporto per audiofili, con tutto quello che ne consegue (ristampe di lusso, caccia al pezzo raro con prezzi in salita vertiginosa etc.), la cassetta deve giocoforza svolgere un ruolo diverso. Supporto dalla fedeltà mai troppo alta, aveva il ruolo di surrogato economico al cd e prima ancora al vinile; da qualche tempo è rinata come prodotto di nicchia, prestandosi molto bene alla pubblicazione di lavori di generi "sperimentali", cui il fruscio del nastro non può che conferire fascino, con packagingartwork di qualità, realizzati da micro-etichette dedite a un lavoro che non è esagerato definire "artigianale".
Tra questi artigiani vi è sicuramente la Yerevan Tapes, label gestita da Andrea della Avant! Records e dalla compagna Silvia; come il nome (rubato alla capitale dell'Armenia) lascia intendere, la fascinazione per l'esotico è tra le caratteristiche principali del catalogo Yerevan; basti pensare a lavori come l'esordio mediorientaleggiante di Gianni Giublena Rosacroce, del 2011 (da cui nacque successivamente il progetto "La Piramide Di Sangue" o "Mondo Music" degli occulto-psichedelico-tribali Cannibal Movie (2012, stampato anche su vinile).

L'Oriente che affascina i tenutari dell'etichetta torna prepotente nelle sonorità dei German Army, duo dalle radici decisamente... occidentali (californiane, per l'esattezza) ma le cui suggestioni, concettuali e sonore, puntano proprio dall'altra parte del mondo, in perfetta coerenza estetico-concettuale con l'etichetta che produce l'album.
Un duo decisamente misterioso, pochissime le informazioni in rete, la più certa delle quali è la loro estrema prolificità: solo nel 2014 (e siamo ad aprile) hanno pubblicato tre lavori per altrettante etichette (tra cui la Field Hymns di Portland, altra fabbrica di gioielli su nastro, che varrebbero l'acquisto anche solo per le splendide copertine).

Fin dall'iniziale "Tetlin", balza subito all'orecchio l'assalto a base di synth distorti e ritmi tribali, con le vocals che vengono rimpiazzate da campionamenti, dialoghi, dalla natura più disparata. Una synth-wave dai connotati fortemente oscuri, sperimentale e ambientale, ma al tempo stesso non del tutto aliena alla forma-canzone, un equilibrio che rende veramente intrigante "Millerite Masai".
L'attenzione al ritmo è costante, sia quando i beat si affacciano prepotenti, delineando i contorni di una industrial-dance ("Elwha", "Ranchita"), sia nei passaggi più incidentali, ai confini della soundtrack ("Chickahominy", "Hollow Empire", "Native Village") o ancora nella ripetitiva meccanicità, quasi un synth-pop deviato, di un brano come "Pilot Lost".
Con "Island Breath" i nostri inoculano i loro suoni dentro una trance sperimentale, ma le loro manipolazioni soniche sono in grado di sviluppare anche ruvidi tappeti ambient-noise ("Manzanita Diegueno") per poi tornare alla wave sintetica e tribale di "Unga" e "Trading Post", i due brani che chiudono "Millerite Masai".

Il sound dei German Army, accostabile sotto certi aspetti ai Cabaret Voltaire, dimostra comunque molta personalità: con questa ennesima pubblicazione hanno realizzato un lavoro di matrice ambientale e wave al tempo stesso, dai forti connotati atemporali, nonché una delle migliori uscite di elettronica "sperimentale" di questo inizio 2014. L'edizione non può che essere ultra-limitata: 100 copie su cassetta di colore rosso.

(23/04/2014)

  • Tracklist
  1. Tetlin 
  2. Chickahominy 
  3. Elwha 
  4. Salmon Tribe 
  5. Ranchita 
  6. Hollow Empire 
  7. Bird Child 
  8. Pilot Lost 
  9. Island Breath 
  10. Manzanita Diegueno 
  11. Native Village 
  12. Unga 
  13. Trading Post
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