Un mini-Lp per Mac DeMarco e una vitalità artistica da condividere con due-tre artisti nel panorama mondiale indipendente (Thee Oh Sees e Ty Segall su tutti). L’accanito fumatore canadese ha pensato questo piccolo e romantico cofanetto durante il tour di “Salad Days” e lo ha registrato nella sua casa nello stato di NY in una settimana o giù di lì.
Che cosa ci comunica l’ottimo musicista canadese in questo suo ennesimo lavoro? Anzitutto la peculiare capacità di non prendersi troppo sul serio: “Another One” è un titolo che per un nuovo album è tutto un programma. Poi aggiunge qualcosa al suo repertorio di egregio musicante con la passione per gli Steely Dan, cioè un taglio sempre più dedicato a una visione personalissima dell’amore: le descrizioni dei modi (“The Way You’d Love Her”, “Just To Put Me Down”) e dei tempi dell’affetto (“A Heart Like Hers”, “I’ve Been Waiting For Her”) sono qualcosa che appartiene in maniera univoca al chitarrista di Edmonton.
Tracce nitidamente vicine a “Salad Days” (“Another One”) e invece altre che potrebbero annunciare – chissà – qualcosa di diverso in futuro (“My House By The Water”) sono impasti di liriche, melodie e arrangiamenti di chitarra che fanno dello stile DeMarco qualcosa di prezioso e ormai oggettivamente riconoscibile nel panorama della musica internazionale.
11/08/2015
Le filastrocche "Jizz Jazz" sulla lunga distanza del giovanissimo canadese
Lo stile Demarco nel futuro del lo-fi pop indipendente
Cosa si nasconde veramente dietro l'autodefinizione stilistica jizz jazz? La risposta nell'ultimo album di Mac Demarco
Nel mondo del musicista canadese entra la malinconia e nulla è più lo stesso
Un album interamente strumentale per il re del jizz-jazz
Un altro depistaggio creativo per il musicista canadese
Parole che prendono corpo, sonorità vivide, un album live esplosivo
Un calderone pop in equilibrio tra psichedelia e progressive
La band piacentina debutta all'insegna dello shoegaze
Il pranzo è servito: un gustoso menù chamber-pop
Un folk pastorale e toccante segna le canzoni del quarto album del musicista dello Yorkshire
Luce e commozione tornano ad irradiarsi dal verbo ambient di Matthew Cooper
Pressioni sociali, salute mentale e processi di autocomprensione al centro del rumoroso sophomore della cantautrice di Northampton
Un elogio funebre, un diario in cui l’autore mette a nudo sentimenti tanto personali quanto universali