Eric Bachmann

Eric Bachmann

2016 (Merge) | alternative-pop, songwriter

Dopo quasi ventiquattro anni di attività discografica, Eric Bachmann mette un primo sigillo a quell'avventura musicale iniziata con gli Archers Of Loaf e poi continuata con i Crooked Fingers (occasionalmente intervallata da due album incisi sotto lo pseudonimo di Barry Black), e lo fa con un album self-titled che propone una nuova prospettiva del suo songwriting.
Steel guitar e pianoforte mettono subito in evidenza il tenore melodico e riflessivo del progetto più accessibile e raffinato della sua cospicua discografia. Sono infatti oramai lontane le robuste misture di power-pop e hard-rock degli esordi, mentre le ibridazioni folk-rock dei Crooked Fingers riecheggiano solo nelle costruzioni melodiche.

Bachmann reinventa il suo stile nel tentativo di far confluire tutte le varie esperienze della sua carriera di musicista e compositore. Grinta e schiettezza non sono scomparse, anche se il tono generale è più introspettivo, la voce è meno cupa e più sofferta, i testi sono ricchi di riferimenti sociali e politici, la musica sfiora i confini del pop barocco con richiami evidenti a Ben Folds (che collaborò nel primo progetto a nome Barry Black), Elton John e Harry Nilsson.

Ad eccezione di "Carolina", scritta dalla moglie Liz Durrett, tutte le canzoni sono state composte da Eric Bachmann al pianoforte, strumento che prende il controllo timbrico dell'album, evitando che il quadro melodico d'insieme piombi nella banalità del folk lo-fi tanto caro ai musicisti indipendenti americani.
Storie d'ingiustizia e piccole riflessioni personali animano le nove tracce, nelle quali il musicista introduce dosi più rilevanti di country e soul ("Belong To You") doo-wop ("Mercy") scampoli di beat anni 60 ("Masters of the Deal") e delicatezze da musical ("Dreaming"), conciliando nostalgia e consapevolezza.

Curato nei minimi particolari e magistralmente registrato da Andy Baker, "Eric Bachmann" è un album in cui il termine canzone d'autore non suona fastidioso e obsoleto. La virata pop di "Separation Fright", il timbro south-rock della già citata "Carolina" e l'epica ballata finale "The Old Temptation" non hanno il sapore della routine e della mediocrità. Per un artista che ha superato la soglia dei quarant'anni da molte lune, è senza alcun dubbio un segno di coerenza e onestà artistica encomiabile.

(15/04/2016)

  • Tracklist
  1. Belong To You
  2. Mercy
  3. Masters Of The Deal
  4. Modern Drugs
  5. Dreaming
  6. Separation Fright
  7. Small Talk
  8. Carolina
  9. The Old Temptation




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