Get Well Soon

Love

2016 (Caroline International) | baroque-pop, songwriter

Alla fine, anche Konstantin Gropper ha ceduto. Alla sua maniera, com'era naturale che fosse, ma ha ceduto. D'altronde, un titolo del genere lascia ben pochi dubbi: è al più trito, al più banalizzato, al più complesso dei sentimenti umani che il compositore tedesco dedica il suo quarto disco, quello che, a giudicare dai quattro anni intercorsi dal precedente “The Scarlet Beast O' Seven Heads”, si profila come il più meditato della sua carriera. Non che la sua cifra poetica non abbia incrociato in passato ripetute volte il tema amoroso, ma tra un valzer con i propri fantasmi e magniloquenti aperture cinematiche, questo era soltanto uno dei possibili soggetti a cui dedicarsi, non il tema-cardine a cui piegare un intero lavoro.
Comunque che sia andata, il cambio di prospettiva ha giovato non poco all'arte del musicista, anch'essa rinnovata, più che nelle forme, nell'umore, per una sensazione di alleggerimento complessivo che dona alle canzoni di Gropper un'ariosità insolita, dal taglio quasi indie-pop, se si volesse esagerare con i termini. La teatralità insita nella proposta del progetto Get Well Soon, pur rimanendo fondante, trova quindi nuove modalità per esprimersi, senza snaturarsi, ma evitando al contempo di mordere la propria coda e scadere in una patetica auto-parodia.

Con una maggiore centralità delle chitarre, linee canore affidate a un crooning mai così ombroso, venato da un romanticismo turbato e sofferto, e orchestrazioni che spesso e volentieri sfoderano un'eleganza propria del più raffinato britpop, “Love” si guadagna un posto del tutto speciale nel corpus dell'autore per un'immediatezza e una caratura melodica che, al di là del concept, riesce finalmente nell'intento di fornire ipotetici singoli, hook a cui poter rispondere con entusiasmo convinto. Certo, i tempi forse non sono dei migliori per un apprezzamento su larga scala di un simile disco (per quanto i riscontri dal vivo in madrepatria testimonino l'esatto opposto), ma è un piacere vedere Gropper abbracciare con convinzione la sua indole più pop, vederlo muoversi con la dovuta sicurezza in quel terreno da cui hanno tratto linfa vitale personalità come Neil Hannon o Richard Hawley.
Se sarà difficile ritrovare l'acuta ironia dei due di cui sopra, quel che è evidente sin da subito è come la scrittura abbia trovato la strada per elevarsi al di sopra del concept, e tentare la sfida del singolo di richiamo, del ritornello di grido (e di certo, scritturare Udo Kier per figurare nel video dell'ottima “It's Love” è stata una saggia decisione). La scrollata di spalle si fa così decisa che non si fa tardi a rilevare sterzate inaspettate, nettissime, che puntino a una forma di sofisticato rock barocco (la coda di “Marienbad”, chiaro riferimento al capolavoro di Resnais, potrebbe quasi essere propria di una band shoegaze, per quanto ricca di elementi orchestrali possa essere), o addirittura alla leggerezza color pastello di tanto chamber-pop scandinavo (“Young Count Falls For Nurse”, “It's A Mess”, quasi una versione più riflessiva del Lekman di “Night Falls Over Kortedala”).

Anche negli abiti di sempre, rintracciare le diverse sfumature di colore diventa a questo giro quindi molto più semplice: la fastosa malinconia, virata seppia, dei precedenti dischi spezza le catene entro cui si era segregata e comincia a respirare aria nuova: arrangiamenti così dimessi (eppure efficacissimi) come quelli per la cantata folk “33” (guidata essenzialmente dal pizzicare delle sei corde) o per l'iniziale “It's A Tender Maze”, che vede affiorare in lontananza lo spettro di Jarvis Cocker, svelano come la penna di Konstantin Gropper sappia essere, qualora lo voglia, il baricentro espressivo di un'arte per il resto già evidentemente matura. Un pizzico di convinzione in più in tal senso e il dandy mitteleuropeo per eccellenza potrebbe ambire a costruire il suo capolavoro personale.

(07/03/2016)

  • Tracklist
  1. It's A Tender Maze
  2. It's A Catalogue
  3. Eulogy
  4. It's An Airlift
  5. It's Love
  6. Marienbad
  7. 33
  8. Young Count Falls For Nurse
  9. I'm Painting Money
  10. It's A Mess
  11. It's A Fog




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