Drake

More Life

2017 (Cash Money) | hip-hop, trap, dance-hall, pop

Nonostante l'immenso successo commerciale di "Views", critica e pubblico non hanno apprezzato troppo l'ultimo album di Drake. L'arroganza e la presunzione di un artista che propone ben ottanta minuti di musica nella scena musicale odierna deve poter essere supportata da un talento immenso, o in alternativa da un ego ancora più grosso. Drake ha entrambe queste caratteristiche, anche se non sempre riesce a farle convivere serenamente. Anche per Drizzy è venuto il momento di voltare pagina, e i versi "I was an angry youth while I was writing Views, saw a side of myself that I just never knew", presenti nell'ultima traccia di "More Life", sembrano andare in quella direzione.

Innanzitutto bisogna capire cosa sia "More Life". Non un disco nel senso canonico, non una compilation (roba per vecchi), non un mixtape (non è mica un rapper alle prime armi): Drake ci tiene a definire il progetto come una playlist. Un post-album, si potrebbe definire oggi, nell'era del post-tutto. Già da questa premessa si capisce come voglia porsi, ancora una volta, un gradino sopra ai colleghi. Come a dire, "sono di un'altra categoria".
Il ruolo di Drake è quello del curatore di questa playlist, cosa che non sempre lo vede come protagonista assoluto. Ventidue tracce e più di ottanta minuti di durata sembra vogliano essere una risposta alle accuse che gli sono state rivolte ai tempi di "Views". A differenza dell'ultimo album, però, Drake pare aver fatto numerosi passi avanti.
Abbandonata la perenne aria di autocommiserazione che aleggiava nell'ultimo lavoro, "More Life" è una grande festa. Non che siano tutte rose e fiori - sono diversi i punti in cui il disco non funziona, la lunghezza in primis. Ma da cosa è composta questa playlist? Da tanto, forse troppo: c'è il rap di "Free Smoke", c'è la trap di "Portland", "Sacrifices" e "Gyalchester", c'è il grime di Skepta in "Skepta Interlude", c'è Drake in versione "One Dance" in "Passion Fruit" e "Madiba Riddim", c'è l'R'N'B un po' depresso di PARTYNEXTDOOR in "Since Way Back", c'è la dance-hall in "Get It Together", c'è Kanye West che fa benissimo il Kanye in "Glow".

Esiste una logica in tutto questo? Di primo acchito verrebbe da rispondere di no. Volendo trovare un fil rouge che unisca tutto, si potrebbe indicare la natura cosmopolita di Drake. Tuttavia la riuscita del disco non è da bocciare. Drizzy riesce bene nel suo ruolo di curatore, si percepisce la sua capacità di andare a pescare da diversi contesti.
La sua sensibilità nello scegliere collaboratori, produttori (emblematico il ruolo minoritario del fidato 40, qui relegato in poche canzoni), stili, culture. Questo è uno dei motivi in grado di spiegare perché Drake sia una delle poche superstar veramente globali del genere ma, vista l'età, anche in assoluto.
Il disco è impegnativo, non potrebbe essere altrimenti, ma l'apparente illogicità riesce a rendere piacevole questa lunga serie di tracce abbastanza scontate.

Se l'intento era quello di divertirsi facendo un disco pop (con un sicuro successo commerciale), allora l'obiettivo è centrato. Non che ci sia qualcosa di negativo nell'essere mainstream. Drake rimane un artista colmo di talento e di ego, cosa che spesso lo spinge a compiere scelte non azzeccate, ad esempio la perenne ricerca di quella street credibility che sinceramente non potrà mai avere. Non sarà mai Kendrick Lamar o Rick Ross.
"More Life" è un qualcosa di non perfettamente compiuto, ma che proietta una luce positiva per il futuro di Drake, cosa non scontata dopo il precedente lavoro. È chiaro che per un artista capace di vendere sempre non sia facile reinventarsi. "More Life" può essere visto come un punto di arrivo, una specie di riassunto delle puntate precedenti e proprio per questo un ascolto consigliato a tutti.

(03/04/2017)



  • Tracklist
  1. Free Smoke
  2. No Long Talk (f. Giggs)
  3. Passionfruit
  4. Jorja Interlude
  5. Get It Together (f. Black Coffee & Jorja Smith)
  6. Madiba Riddim
  7. Blem
  8. 4422 (Lil Wayne & Sampha)
  9. Gyalchester
  10. Skepta Interlude
  11. Portland (f. Quavo & Travis Scott)
  12. Sacrifices (f. 2 Chainz & Young Thug)
  13. Nothings Into Somethings
  14. Teenage Fever
  15. KMT (f. Giggs)
  16. Lose You
  17. Can’t Have Everything
  18. Glow (f. Kanye West)
  19. Since Way Back (f. PARTYNEXTDOOR)
  20. Fake Love
  21. Ice Melts (f. Young Thug)
  22. Do Not Disturb
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