Sorta di colonna sonora per una sessione yoga a Central Park (“I Hit That Drum”), “Love Is Love” è il nuovo mini-Lp degli Woods, e il loro decimo in undici anni di carriera. Composto e registrato in risposta al risultato scioccante delle ultime elezioni presidenziali americane, in qualche modo è l’ennesima risposta artistica di terapia di gruppo dell’intellighenzia giovanile East Coast, una specie di cannonata floreale volta a far cadere più di un parrucchino volpino, già minacciato brandendo un New Yorker d’annata.
Sei tracce svagate e digressive, volte a un’estetica sfacciatamente hippie e compassata, quasi all’insegna di una psichedelia cameristica dai toni meditativi (“Spring Is In The Air”) e intellettualistici, senza però disdegnare un ammiccamento allo smooth-funk imperversante nella title track e singolo.
Una delle cose migliori è l’epico arrangiamento morriconiano, per tromba, della più classica ballata post-dylaniana “Bleeding Blue” (bella l’accoppiata seventies con il Cat Stevens di “Lost In A Crowd”), ma in generale si tratta (non imprevedibilmente, data la prolificità ormai patologica del gruppo) dell’ennesima prova che lascia il tempo che trova per la band di Brooklyn.
19/04/2017
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