E’ troppo brava per diventare famosa!
La natura della musica del progetto Sternpost è comunque volontariamente unpopular: tutto in “ANTI-CLOCK” è composto, suonato ed elaborato con l’intento di mettere a dura prova la curiosità e la pazienza dell’ascoltatore.
Solo 109 copie (inclusa una misteriosa numero 000), per un vinile diviso in due lunghe composizioni (“A1” e “B1”), che si dilettano con una serie di linguaggi sperimentali e avantgarde, con il piglio leggero e disincantato dell’artista pop.
“ANTI-CLOCK” è l’antitesi della musica legata all’evoluzione del tempo e delle mode, un gesto stilistico anarchico che regala un eccentrico mix di elettronica, musica concreta, sperimentazione e situazionismo creativo, con un piglio non difforme da certo progressive-rock più audace, o dalle geniali divagazioni di Lindsay Cooper e Chris Cutler. L’estetica delle composizioni è affine a quella scuola di pensiero che colmava il divario tra avanguardia e musica popolare a suon di free-jazz, no-wave e prog-rock. La forza melodica è intensa, ma costantemente messa alla prova da accordi impossibili, manipolazioni elettroniche e un arguto senso del caos, che spesso culmina in soluzioni sonore estatiche e ricche di magia.
Il nuovo disco di Sternpost è un delizioso bignami della storia del rock sperimentale e della liturgia pop, un libercolo sonoro dove è facile rintracciare passaggi lirici importanti, sfuggiti al vorticoso susseguirsi di sconvolgimenti e normalizzazioni del linguaggio musicale degli ultimi sessant’anni.
Qualcuno potrebbe anche azzardare l’appellativo di capolavoro, ma sminuirebbe lo spirito anti-ideologico del progetto del musicista svedese, al quale si addice un’altra frase estrapolata dal film sopracitato (“Solo gli amanti sopravvivono”):
Sai che laggiù c’è un diamante delle dimensioni di un pianeta? È una nana bianca con il cuore di una stella. E non è solo uno splendido diamante, ma emette anche il suono di un gigantesco bong
24/02/2019