Gaahls Wyrd

GastiR - Ghosts Invited

2019 (Season Of Mist) | black metal

L’album di debutto del nuovo progetto Kristian Eivind Espedal, in arte Gaahl, è una delle uscite più atipiche e interessanti del panorama black metal contemporaneo. In un anno che ha visto una vera e propria rinascita del genere con una serie di lavori imprescindibili (ricordiamo solo il nuovo album dei polacchi Mgła e il ritorno in piena forma dei veterani Mayhem) i Gaahls Wyrds sono stati una delle grandi sorprese del 2019. Le attese erano molto alte, visto il curriculum di un artista come Gaahl. Coinvolto sin dagli inizi nella scena norvegese di Bergen con i Trelldom e i Gaahlskagg, il Nostro è stato anche il cantante dei Gorgoroth, in seguito frontman dei God Seed e una delle voci dei Wardruna, band che ha dato vita alla nuova onda del folk nordico (Draugurinn, Forndom, Heilung, Nytt Land, Osi and The Jupiter, Leidungr e Níundi, tra i tanti).
“GastiR - Ghosts Invited” esce su Season of Mist e ci mostra un Gaahl coadiuvato da Lust Kilman (chitarra), Eld (basso) e Spektre (batteria), capace di esplorare nuovi territori di un genere che lui stesso a contribuito a radicalizzare e far evolvere verso lidi performativi estremi.

L’album mantiene il rigore senza compromessi che da sempre è una caratteristica dell'arte di Gaahl. Senza scivolare nei cliché sonori di un certo black metal, “GastiR - Ghosts Invited” a livello di contenuti è molto più “true” di tante uscite odierne, aprendosi a una dimensione ritualista debitrice dell’antico sciamanesimo norvegese e di un percorso esistenziale diretto verso mondi altri.
Il tema portante del disco è quello dell’evocazione di liminari entità ultraterrene, un invito rivolto ai fantasmi ancestrali esplicitato sin nel titolo, una sorta di richiamo necessario alle proprie radici norvegesi. Questo da sempre è uno dei punti cardine del credo norreno professato anche da Gaahl: non è una religione universalista ma, come ha chiarito molto bene Stephen McNallen nel suo libro “Asatru: A Native European Spirituality”, si basa sulla discendenza e sul culto degli antenati. L’importante lavoro fatto a livello vocale coi i Wardruna qui ha avuto una dimensione preminente rispetto alla rabbia sorda espressa nei lavori con i Gorgoroth, una furia primordiale che comunque affiora, sublimata in momenti catartici e ben dosati nei vari episodi che compongono l’album.

L’uso della voce pulita e il ricorso a momenti di cori e sequenze parlate (“Ek Erilar” e  “Veiztu Hve”) sono solo le caratteristiche più evidenti di un’opera poliedrica, che utilizza diversi registri vocali, non rinunciando ovviamente a sfuriate ben dosate e accompagnate dalla chitarra dissonante di Kilman. Il vero pezzo forte dell’album è indubbiamente “Carving The Voices”, al momento uno dei vertici massimi dell’arte canora di Gaahl. Qui l’artista norvegese si dimostra capace di evoluzioni che trascendono l’ambito del black metal per spingersi verso un cantato che può ricordare persino gli esperimenti dell’ultimo Scott Walker.
Musicalmente si nota l’influenza di una componente prog/black metal che echeggia i primi Enslaved, specie in brani come “The Speech And The Self” e “Through And Past And Past”, nonché una dimensione melodica ed evocativa che affiora a tratti anche nella title track. In generale, c’è una grande cura delle atmosfere e una costruzione del climax che sfocia nel cantato rituale, un po’ alla Wardruna, di “Within The Voice Of Existence”.

In sintesi, un debutto che lascia senza fiato, capace di spingere coraggiosamente il black metal verso nuovi lidi, cogliendone lo spirito più profondo, vero e spiritualmente radicale.

(28/12/2019)



  • Tracklist
  1. Ek Erilar
  2. From The Spear
  3. Ghosts Invited
  4. Carving The Voices
  5. Veiztu Hve
  6. The Speech And The Self
  7. Through And Past And Past
  8. Within The Voice Of Existence
 


Gaahls Wyrd on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.