Mabe Fratti

Pies sobre la tierra

2019 (Hole) | ambient, sperimentale

The sun shone, having no alternative, on the nothing new.
(Samuel Beckett, “Murphy”)

La bellezza trova le sue strade in apparente autonomia, e quando essa si manifesta inaspettatamente, il suo potere salvifico ci pervade e commuove. In questo somiglia all’innamoramento, quando da un giorno all’altro un nome, un titolo, un’immagine transitano dallo stato di curiosa novità a quello di travolgente ossessione.
Non porta con sé un curriculum mirabolante la comparsa della giovane compositrice, violoncellista e vocalist messicana Mabe Fratti: partecipazioni come strumentista e un solo Ep di qualche anno fa preludono alla già totale compiutezza del suo primo (ancorché breve) full-length, poema essenziale e straordinariamente evocativo diviso tra la concretezza del suono acustico e la sua feconda contaminazione per mezzo di elementi digitali generati in studio.

“Pies sobre la tierra” è racchiuso tra due citazioni beckettiane, ma lo spirito che lo anima ne elude il carattere grottesco preservando unicamente il lirismo dei suoi periodi asciutti ed essenziali. Le corde del violoncello sono accarezzate da ariosi armonici e morbidi pizzicati prima di abbandonarsi alla melodia principale di “El Sol Sigue Ahí”, sulla quale la voce di Mabe si innesta come una monodia medievale, circondata da sfarfallii elettronici che disperdono nello spazio acustico una replica delle note portanti.

L’archetto si presta in egual modo al saltellare sincopato di una pseudo-danza o a pattern circolari di derivazione minimalista, stratificazioni saturanti o droni riverberati: forme mutevoli di uno stesso afflato che trova la sua sintesi e il suo nucleo emotivo in “Todo lo que querías saber” dove, al di là della vicinanza idiomatica, il timbro vocale di Mabe non può non ricordare quello di Rosalía, ormai sulla strada dell’Olimpo mainstream.

Y si buscas en las ruinas, yo estaré allí
Una fuerza que palpita, yo estoy aquí
Soy el aire que colapsa con tu piel 

Un album come un giardino dell’anima nel quale la sound artist plasma cori artificiali e li dissolve liberamente, accosta progressioni sintetiche a vibranti fraseggi neoclassici, calando in maniera quasi affrettata il sipario su un immaginario interiore che avrebbe potuto rimanerci celato, e che invece ci è stato generosamente concesso di attraversare per qualche fugace istante.
Ritornarvi diviene così un’esigenza spirituale, e l’apparente impossibilità di decifrarne il mistero profondo non fa che accrescere il valore esperienziale di ogni ascolto. L’esordio di Mabe Fratti è una gemma rara che, al di là del suo spontaneo fulgore, offre anche inediti spunti estetici per la sperimentazione contemporanea.

(26/09/2019)

  • Tracklist
  1. El sol sigue ahí (El sol brilló - No tenía alternativa)
  2. Entrando al cuarto de la duda (+ Mito del Desierto)
  3. Creo que puedo hacer algo
  4. Ignora
  5. Todo lo que querías saber
  6. Pronto su cuerpo estaría silencioso: pronto sería libre
  7. Dirección (+ Concepción Huerta)
  8. El trabajo será nuestro final - “Her quantum of wantum cannot vary”
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