St. Vincent / Nina Kraviz

Nina Kraviz Presents MASSEDUCTION Rewired

2019 (Loma Vista / Caroline) | electro

Nina Kraviz ha chiesto a dj e producer di fama mondiale di cucire una nuova veste per le tracce del due volte Grammy Award “MASSEDUCTION”: se non il lavoro più riuscito di St. Vincent, alla lunga senza dubbio il più iconico. Si chiude così in maniera definitiva il cerchio su queste canzoni, che ora possiamo affermare di aver ascoltato in tutte le trasmutazioni possibili: dalle versioni nude e minimali per soli voce e pianoforte raccolte nel narcotico “MassEducation”, prossime a come erano state concepite dall’autrice, a quelle arrangiate per l’album ufficiale, sino a queste nuove propulsioni che regalano ulteriori opportunità ad ognuna di loro, conducendole verso sentieri che in fase di scrittura St. Vincent avrebbe solo lontanamente potuto immaginare.

Alcuni producer eseguono un trattamento che lascia le tracce allo stato strumentale (scelta ad esempio intrapresa da Batu sull’iniziale “Hang On Me”), altri giocano sul campionamento di poche frasi (Bjarki su “Pills”), altri ancora su rallentamenti e ripartenze (Hieroglyphic Being su “Sugarboy”). 
Altrove si resta più aderenti al formato canzone (EOD su “Los Ageless” e “Slow Disco”, Fred P su “Happy Birthday, Johnny”), mantenendo un minutaggio radiofonicamente più contenuto, pur discostandosi sempre in maniera netta dagli originali. Non di rado si punta sul gusto per la ripetizione (Roma Zuckerman su “Young Lover” esegue un ottimo lavoro, così come la Kraviz su “Slow Disco”).

Alcune manipolazioni si dimostrano particolarmente aggressive (Buttechno su “Savior” e PTU su “Fear The Future”), altre più atmosferiche (la “Sugarboy” rivista da Emika, “Dancing With A Ghost” a cura di Pearson Sound), e in alcuni casi ritorna persino alla mente il vogueing dei primi anni 90 (l’ottima prestazione di Midland sulla title track, la terza versione di “New York” firmata da Nina Kraviz).
Da sottolineare la presenza di Laurel Halo (pregevole il suo intervento su “Young Lover”) e la chiusura affidata alla ballabilissima “Fast Slow Disco” (sulla falsariga delle hit di Robyn), brano non compreso nella tracklist originale ma pubblicato successivamente solo su singolo.

La sequenza resta quella dell’album originale, le tracce più manipolate sono risultate “Pills” e “New York”, con tre remix cadauna, i producer più attivi sono stati la stessa Nina Kraviz (protagonista in quattro occasioni), EOD e PTU (due a testa).
Se qualche passaggio si dimostra prescindibile (trascurabili paiono in particolare le due versioni di “Smoking Section”, ad opera di Jlin e Mala), alla Kraviz va il plauso per essere riuscita a mettere in fila ben 22 diversi punti di vista su “MASSEDUCTION”, anche se è chiaro che sarebbe stato per chiunque difficile dire di no a un’operazione tanto importante e visibile.

(30/12/2019)

  • Tracklist
  1. Hang On Me (Batu remix)
  2. Pills (Bjarki remix)
  3. Pills (Population One remix)
  4. Pills (PTU Remix)
  5. Massduction (Midland’s Mass Seduction remix)
  6. Sugarboy (Emika Allegiance remix)
  7. Sugarboy (ChicagoPhonic Sound System remix)
  8. Los Ageless (EOD remix)
  9. Happy Birthday, Johnny (Fred P remix)
  10. Savior (Buttechno remix)
  11. New York (Nina Kraviz vocal mix)
  12. New York (Nina Kraviz x Lucy Dubbed Out mix)
  13. New York (Nina Kraviz Dirty Master mix)
  14. Fear The Future (PTU remix)
  15. Young Lover (Laurel Halo remix)
  16. Young Lover (Roma Zuckerman remix)
  17. Dancing With A Ghost (Pearson Sound remix)
  18. Slow Disco (EOD remix)
  19. Slow Disco (Nina Kraviz Gabber Me Gently remix)
  20. Smoking Section (Jlin remix)
  21. Smoking Section (Mala remix)
  22. Fast Slow Disco (Steffi remix)
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