Albireon

La bellezza di un naufragio 1998-2018

2020 (Toten Schwan/ Torredei) | neofolk

Vent’anni possono sembrare tanti per un progetto musicale atipico come Albireon, un neofolk cantautorale in lingua italiana che affascina con garbo e trasporto da ormai ben quattro lustri, senza perdere mai la bussola della passione. “La bellezza di un naufragio” è molto più di una raccolta di memorie attraverso splendide canzoni che senza fatica s’imprimono negli attimi fuggevoli di una giornata in penombra. Davide Borghi, Stefano Romagnoli e Carlo Baja-Guarienti costituiscono un trio inossidabile e coeso, capace di partorire piccole e delicate gemme che non meritano l’oblio. Dietro un’apparente fragilità, si nasconde una ferrea risolutezza d’intenti con cui i Nostri hanno sempre cercato di tener lontano l’entropia e il degrado del mondo moderno. Lontano dal chiacchiericcio sterile e infecondo, il loro neofolk si nutre di melodie che guardano principalmente ad artisti come Sonne Hagal, Fire + Ice e Sol Invictus, ma senza mai dimenticare le proprie radici nella fertile terra emiliana.

In realtà, Albireon si apre a un ricco ventaglio d’influenze e passioni che travalicano il genere per abbracciare, specie negli ultimi lavori, una forma canzone intensa, suadente e onirica, quasi fosse partorita in uno stato ipnagogico.
Tra malinconia e introspezione, le diciotto tracce che compongono l’elegante cd in tiratura limitata (pubblicato da Toten Schwan/Torredei Records) mostrano i migliori momenti della creatura di Borghi e soci. Molte tracce sono state ri-registrate e remixate per l’occasione. Ad esempio, “Nel nido dei ragni funamboli” e “Gli aironi”, due famosi classici della band, sono presenti qui in nuova forma, come pure l’oscura “Ballata delle rovine”, un po’ l’emblema di una via tutta italiana al neofolk, un brano particolarmente ispirato dal vago retrogusto post-industrial e memore del miglior Sole Invitto.

La raccolta presenta un nutrito numero di ospiti, amici di lunga data che negli anni hanno collaborato e supportato Albireon in due decenni: Francesca Nicoli (Ataraxia), Oliver (Sonne Hagal), Bard (Oberon), Tony Wakeford (Sol Invictus), Gianni Pedretti (Colloquio), Corrado Videtta (Argine) e Daniele Landolfi (Instant Lakes). La title track è un brano inedito realizzato per l’occasione, che vede la partecipazione di Mauro Berchi (Canaan e Neronoia).
La voce leggera di Davide Borghi affascina nel suo lento incedere, mentre canta e recita i suoi testi, sempre capaci di dipingere delicati paesaggi arcaici, a volte dal delicato sapore medievaleggiante, tra romantiche derive tutte da gustare e (ri)scoprire. Ad impreziosire il tutto, troviamo anche una bella cover di “Eismahd”, qui cantata in italiano da Borghi. Si tratta di un brano dei tedeschi Sonne Hagal, ma ne esiste anche una stupenda versione di Forseti.

Avere più di vent’anni di onorata carriera alle spalle e suonare portando avanti la propria visione con coraggio e senza compromessi è una cosa che in pochi possono permettersi di fare in Italia. Sicuramente gli Albireon sono tra di loro, in piedi e a testa alta.

(10/07/2020)



  • Tracklist
  1. Canto Del Vento Lontano
  2. Nel Nido Dei Ragni Funamboli
  3. Celebrazione Di Un Oblio
  4. Gli Aironi
  5. Snowflake Feat. Tony Wakeford
  6. Chaosinsomnia
  7. Ninèta
  8. Liù Dorme
  9. Imbrunire
  10. Mr. Nightbird Hates Blueberries
  11. Il Deserto Dei Tartari - Feat. Corrado Videtta And Daniele Landolfi
  12. Like Stars In Winter Rapture
  13. Ala Di Falena - Feat. Sonne Hagal
  14. Inquietudine
  15. Through Winter Fires - Medieval Mix Feat. Bard Oberon
  16. Ballata Delle Rovine
  17. Spighe (Sonne Hagal Cover)
  18. Falene
Albireon on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.