Alex Izenberg

Caravan Château

2020 (Weird World) | alt-folk, songwriter

Seduzione e bellezza: due concetti che sembrano essere strettamente collegati, eppure subordinati alla soggettività che nasce da colui che osserva, spesso valutati con canoni fallaci, che non concedono rilevanza all’imperfezione. Le attuali diatribe sull’uso commerciale e pseudo-creativo dell’avvenenza femminile mettono peraltro in luce la mancanza di strumenti culturali all’altezza. Sperpero e spergiuro dileggiano i canoni inversi dell’attrazione e della grazia. Un paradigma filosofico e culturale che si chiama dissonanza, un linguaggio creativo che per i bambini è spesso fonte di stupore e curiosità, e che la scienza ha dimostrato essere naturale, antropologico, innato.

Straniante a volte disturbante, il ricorso al contrappunto e alla dissonanza non rende dunque facile cogliere la bellezza, non solo concettuale, di una proposta musicale audace come quella di Alex Izenberg, musicista di Los Angeles che sembra intenzionato a scompaginare la natura quieta e affabile del cantautorato.
A quattro anni dall’esordio “Harlequin”, Izenberg affila ancor di più le armi, immergendo la poetica di Randy Newman in un liquido amniotico dai risvolti psichedelici/chamber-pop alla Van Dyke Parks, scaraventando nella mischia una serie di canzoni, che più che definire eccentriche interpreterei come ostiche, ambigue, nonostante tendano a mostrare una laboriosità tecnica e creativa lodevole.

Viene da chiedersi il perché della presenza di Jonathan Rado dei Foxygen e Chris Taylor dei Grizzly Bear, ma prima che la risposta soddisfi l’unica banale curiosità che scaturisce dall’ascolto di “Caravan Château”, ci si rende piacevolmente conto che per Izenberg quello che conta è riuscire a entusiasmarsi, o meglio ancora eccitarsi, per queste affascinanti partiture incompiute e fragili come una sfoglia di vetro, una sensazione che accompagna l’ascolto di questo atipico, surreale e inimitabile album chamber-pop, elaborato con undici canzoni che sembrano essere sempre sul punto di frantumarsi, di sgretolarsi.

Non vorrei comunque essere frainteso, non è che Alex Izenberg componga meraviglie cantautorali epocali o mai sentite, anzi prevale un senso costante di deja-vu che colloca la genesi stilistica negli anni 70, solo che, come Randy Newman (“Sister Jade”) e Harry Nilsson (“Bouquets Falling In The Rain”), opta per una messa a fuoco delle linee melodiche abbastanza inusuale e per certi versi affine a una primordiale psichedelia.
Ci sono momenti estremamente godibili, come il brano lievemente intriso di soul scelto come singolo, “Disraeli Woman”, la meno incisiva “Saffron Glimpse”, il pop-blues lievemente kitsch di “Revolution Girls” o la semplificazione acustica cantautorale di “December 30th”, ma sono solo fumo negli occhi: la vera anima di Alex alberga altrove. Forse in quella narcosi che scandisce i tempi di “Caravan Château”, ignorando tentazioni chitarristiche (“Requiem”) o preferendo toni folk naif ed eccentricità chamber-pop (“Anne In Strange Furs”).

Capitolo a sé, la title track eleva la qualità della scrittura, mettendo a dura prova le flebili qualità vocali dell’autore e degli arrangiamenti, quest’ultima già ostentata nel rocambolesco finale di “Revolution Girls“ o nell’enfasi orchestrale alla Pink Floyd di “Bouquets Falling In The Rain”.
L’instabilità emotiva (l’autore soffre di schizofrenia paranoica) e una stimolante ambiguità dei testi sono il vero trait d’union delle undici canzoni. La stessa voce di Alex è sempre tremula, incerta, esausta, sia che volteggi su barocchismi minimali alla Antony And The Johnsons (“Dancing Through The Turquoise”), sia che dileggi con gli accordi di “Take Five” per una surreale canzonetta romantica (“Lady”). Ma è proprio questo svelare dubbi e debolezze di uno stile cantautorale radicato nella cultura anni 70 più gioiosa e solare, come la musica californiana dei Beach Boys, che rende “Caravan Château” a suo modo unico.

(10/09/2020)



  • Tracklist
  1. Requiem
  2. Sister Jade
  3. Anne In Strange Furs
  4. Disraeli Woman
  5. Saffron Glimpse
  6. Dancing Through The Turquoise
  7. Bouquets Falling In The Rain
  8. December 30th
  9. Lady
  10. Revolution Girls
  11. Caravan Chateau






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