J-Ax

ReAle

2020 (Epic) | pop-rap

J-Ax ha quarantotto anni e calca le scene praticamente dal 1990, cioè ormai da tre decenni tondi tondi. Ha fondato gli Articolo 31 con Dj Jad, un duo dal grande e duraturo successo commerciale, idealmente giunto al capolinea con "Xché Sì" ('99), ma tenuto in vita da una svolta pop-punk-rock a inizio millennio, con album di grande successo che hanno coinvolto un pubblico altrimenti lontano dai lidi rap, per quanto radiofonici. I millennials come me ancora si ricordano "Domani smetto" (2002) e "Italiano medio" (2003) con la nostalgia che si appiccica ai ricordi adolescenziali.
Come i miei ormai lontani quattordici anni, anche la storia degli Articolo 31 doveva inevitabilmente finire, solo che del buon Alessandro "J-Ax" Aleotti abbiamo continuato a sentir parlare, come e più di prima.
Con "Di sana pianta" (2007) ha iniziato una carriera solista confusa ma molto prolifica, di cui egli stesso riconosce i limiti su "Il bello d'esser brutti" (2015); ha poi conosciuto un nuovo, inatteso successo grazie alla collaborazione con Fedez a partire dal singolo "Vorrei ma non posto" (2016), poi con l'album "Comunisti col Rolex" (2017; a nome suo e di Fedez) e quindi con altre super-hit nazionali quali "Senza pagare" (2017) e "Italiana" (2018). Infine, i due si sono divisi, e dal 2018 attendiamo col fiato sospeso, si fa per dire, un nuovo lavoro solista.

L'album numero sette della sua carriera, se si conta anche quello diviso con metà Ferragnez, è il lavoro che ci si può aspettare da un personaggio scanzonato e nazionalpopolare come lui: colpisce per orecchiabilità qui, alza un po' di polemica là e nel mezzo inanella collaborazioni di popstar nazionali affermate e magari un po' avvizzite - Max Pezzali, Enrico Ruggeri e Paola Turci - da affiancare a nuovi giovani pieni di speranze - Annalisa, Chadia Rodriguez, Sergio Sylvestre, Il Pagante.
D'altronde J-Ax si muove con consumata esperienza fra diciotto brani che parlano di omicidio, spritz, violenza sulle donne, nostalgia degli Ottanta e della scuola, voglia di divertirsi e problemi di coppia: un po' così, in ordine sparso, come capita. Lui ne ha da dire su ogni cosa, sempre a suon di richiami alla cultura pop e giochi di parole.

In "Beretta", una collaborazione con i BoomDaBash, un omicidio a mano armata di una donna maltrattata dal marito è impacchettato come un reggae pronto per fare il pieno di stream su Spotify e scatenare polemiche rinfocolate da Massimo Giletti. L'inno sulla fragilità di "Supercalifragili" sembra un pezzo per l'estate salentina bell'e pronto e "Pericoloso", il pensoso momento di riflessione sulla difficoltà della vita di coppia, elenca luoghi comuni col pretesto, forse, di volerli mettere alla berlina.
Si ripesca persino il pop-punk di tre lustri fa con "Reale", di cui vi invito ad apprezzare l'elaborato gioco di parole che nasce dal titolo, e la dance disimpegnata e malinconica in "Per sempre nell'83". Non può certo mancare un'ampia narrazione di se stesso, persino in una versione sudista ("RedNeck"), spesso melodrammatica ("Sarò scemo", "Tutto tua madre").

Insomma, c'è il mondo di J-Ax inscatolato in canzoni che sicuramente troveranno il loro ampio pubblico, che al momento corre dai fan della prima ora a coloro che l'hanno conosciuto per il presenzialismo in tv e i singoloni con Fedez degli ultimi anni. A sparare a zero su un artista in crisi creativa da più di dieci anni, che diciotto brani da ricordare non li ha firmati in tre decenni di tentativi, si fa un gioco facile e inutilmente crudele, su cui è superfluo insistere. Più interessante, magari, notare come basterebbe ritrovare la semplicità di pop-rap come "Mainstream (La scala sociale del Rap)" e "La mia hit" (con il robotico e inossidabile Max Pezzali e un divertente video), o persino il singolo già edito e leggerissimo "Ostia lido", per risultare certamente meno ambizioso, ovviamente meno arrogante ma, molto banalmente, più godibile.

(29/01/2020)



  • Tracklist
  1. Mainstream (La scala sociale del rap)
  2. Supecalifragili
  3. Quando piove, diluvia
  4. Beretta
  5. Pericoloso
  6. La mia hit (feat. Max Pezzali)
  7. Siamesi
  8. Reale
  9. Cristoforo Colombo
  10. Fiesta!
  11. Cuore a lato
  12. Per sempre nell'83
  13. RedNeck
  14. Il terzo spritz
  15. Sarò scemo
  16. A me mi
  17. Ostia Lido
  18. Tutto tua madre


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