Loma

Don't Shy Away

2020 (Sub Pop) | art-pop, folk-rock

Nati come progetto collaterale per Jonathan Meiburg (Shearwater), Emily Cross e Dan Duszynski (Cross Record), i Loma, già prima di pubblicare il loro omonimo debutto, furono molto vicini ad accantonare tutto il lavoro fino a quel momento pianificato. 
La coppia coniugata Cross/Duszynski, durante il processo di registrazione, arrivò addirittura a sancire il triste divorzio, mettendo a repentaglio l’uscita ufficiale dell’album. Le frizioni non ebbero il sopravvento e il disco vide fortunatamente la luce insieme a un lungo tour di supporto. Questi foschi presupposti misero ovviamente in fortissimo dubbio ogni velleità di dare un seguito alle ottime registrazioni d’esordio.

Contro ogni previsione, i Loma sono tornati, con grande soddisfazione (è proprio così) di Brian Eno. Nel corso di una partecipazione radiofonica a un programma della Bbc di fine 2018 l’iconico musicista, compositore e produttore britannico mosse lusinghe nei confronti del trio americano, facendo specifico riferimento al brano "Black Willow” (2017). Questo prestigioso attestato di stima contribuì a motivare la band nella prosecuzione del percorso intrapreso. 
In seguito all’ultimo tour, Emily Cross si trasferì in Messico per concepire un Lp da solista, mentre Meiburg iniziò i lavori per una nuova realizzazione degli Shearwater. 
Dopo alcuni mesi (e corroborato dalle parole incoraggianti di Eno), il terzetto cambiò idea e decise di riunirsi nuovamente presso la casa texana di Duszynski, dove iniziò il lento sviluppo del materiale che avrebbe poi costituito “Don't Shy Away”. 

Sebbene la Cross risulti sempre la voce solista e la figura più in vista del sodalizio, nel progetto Loma nessun ruolo è predefinito. La condivisione di strumentazioni, idee e pensieri è la colonna portante del team, abile a trasformare con acume le numerose contaminazioni interne. In una recente intervista, Meiburg ha dichiarato che ognuno degli elementi possiede una propria e forte identità artistica, ma nessuno ha mai pensato di indossare la corona, preferendo alla singola leadership la fiducia, la sinergia e la totale cooperazione di tutto il gruppo.

Il risultato di questo nuovo capitolo porta i Loma a presentarsi al pubblico con un’espressione più sperimentale rispetto al lavoro precedente. A dire il vero, il disco parte sulla falsariga dello stile ammirato nell’omonimo del 2018, ad eccezione dell’inedita presenza di fiati nell’opener "I Fix My Gaze" e dell'utilizzo del corno inciso nel singolo principale "Ocotillo", che grazie all’enorme estensione di registro, aggiunge la massima ampiezza a un brano splendido e intriso di intrecci strumentali amalgamati magistralmente. Proseguendo nella sequenza, le citate mutazioni di stile emergono con maggior risalto, espandendo le armonie verso eterogenee direzioni e distaccandosi sempre di più dai passati retaggi. 

Un koto (strumento simile alla cetra) forma la spina dorsale di "Elliptical Days" con le avvolgenti fughe vocali della Cross che ricordano alcune intersecazioni in stile Gentle Giant, mentre un accenno dell’elettronica minimale di Steve Reich si palesa sull'energica linea di pianoforte presente in "Breaking Waves Like A Stone". Se "Thorn" si pone in luoghi limitrofi ai primi Portishead, "Given A Sign" è una composizione molto vicina al più classico synth-pop.
Ma Eno non si è solo limitato a emettere giudizi meritori sul prodotto Loma. Il genio di Woodbridge ha marchiato un originale contributo agli arrangiamenti del mantra "Homing". Un mix elaborato dal maestro e inviato alla band via mail. Nessuna interazione diretta con il trio, ma il risultato ha convinto tutti al primo colpo. Minimale ma avvolgente, enigmatico ma lineare, un cameo che impreziosisce un lavoro di grande spessore.
Laddove il disco d’esordio manteneva un calore analogico, “Don't Shy Away” è la sua controparte digitale, più fredda e flemmatica. Le catartiche variazioni dinamiche sono state sostituite da sommessi agganci cristallini, molto evidenti in pezzi quali "Half Silences" e soprattutto nelle essenziali intuizioni previste per la title track

Il prodotto finale è molto equilibrato, seppur affrancandosi dal sound palpitante gustato in precedenza. Sonorità più magnetiche ed emozionanti, costruzioni asciutte, melodie radicate e arrangiamenti enfatici, non hanno affatto intaccato la coesione generale, qualità che ha reso l’art-folk dei Loma una peculiare visione in grado di proseguire nel coraggioso percorso di sperimentazione collettiva.
“Don't Shy Away” è un disco gratificante e ambizioso. Un album vivido, che tratta gentilmente i temi della solitudine, della temporaneità e della ricerca della luce. I Loma sembravano destinati a esaurirsi rapidamente, ma ora la loro musica ha preso definitivamente forma, dotando il trio di una personale visione e di una piena autonomia artistica. E se il garante porta il nome di Brian Eno…

(26/10/2020)

  • Tracklist
  1. I Fix My Gaze
  2. Ocotillo
  3. Half Silences
  4. Elliptical Days
  5. Given A Sign
  6. Thorn
  7. Breaking Waves Like A Stone
  8. Blue Rainbow
  9. Jenny
  10. Don't Shy Away
  11. Homing


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