Melody Gardot

Sunset In The Blue

2020 (Decca) | jazz, easy listening

Ci sono ambiti in musica dove il tempo sembra non passare mai. Giunta al quinto album di studio in oltre un decennio di attività, l'autrice e interprete di jazz vocale Melody Gardot si guarda indietro come se fossimo ancora negli anni 60. Lo stesso titolo - "Sunset In The Blue" - suggerisce un classico immaginario associabile al mondo del jazz e i brani seguono a ruota nel solco di tale inossidabile restaurazione: melodismo d'antan, opulenti arrangiamenti orchestrali e vellutate interpretazioni che sussurrano di languide relazioni amorose da ricchi sfondati a bordo piscina.
Un discreto salto indietro; il precedente album di Melody - "Currency Of Man" - presentava robuste partiture southern di gospel e blues con lo spettro di Nina Simone ad aleggiare sul pianoforte, sonorità certamente sempre adiacenti al jazz ma anche capaci di accalappiare qualche ascoltatore in più - altre moderne interpreti spesso accennano qualche passo simile: Diana Krall con i suoi accenti blues, Norah Jones che gioca col folk e finanche con produzioni di pop elettronico, Gretchen Parlato con i suoi studi di petalosissima bossa nova, Esperanza Spalding che veleggia senza problemi verso art-rock e psichedelia cosmica.
Invece "Sunset In The Blue" fa di tutto per fermare il tempo e sintonizzare le frequenze radio sulle umbratili turbe emotive di Julie London e sulle orchestrazioni easy listening a tutto buonismo dei vestitini rosa pastello di Doris Day.

L'ascolto scorre quindi liscio come una canoa sulla superficie di un laghetto di ninfee; assieme al fido produttore Larry Klein, con Vince Mendoza agli arrangiamenti e Al Schmitt alla supervisione tecnica, e con un quadro di copertina a cura della pittrice femminista Pat Steir, Melody mette in piedi una serie di cullanti composizioni senza mai un capello fuori posto. Il punto forte dell'opera rimane la voce: parca ed elegante nel dispensare emozioni ma attenta a giostrare la timbrica nei bassi, dando l'impressione di strascicare note d'umore sempre sul punto di rompersi ma che in realtà non perdono mai di quota.
Ma il resto si scrive da solo; "If You Love Me" piazza il più classico dei felpati assoli di tromba, su "There Where He Lives In Me" c'è una sonnolenta chitarra acustica che strimpella dall'amaca posizionata su vista mare, "From Paris With Love" infila tutti gli stereotipi di una cartolina per turisti.
Non mancano gli inciuci con le sonorità lusofone; il cantante di fado Antonio Zambujo viene chiamato a dare supporto su "Ces't Magnifique", mentre "Um Beijo" e "Ninguém, Ninguém" virano verso tropicalia e bossa nova - curiosa la cadenza internazionale di Melody con l'uso del portoghese: consonanti più dure come da pronuncia nel vecchio continente, ma una cantabile musicalità nelle vocali riscontrabile piuttosto nella controparte brasiliana.
Immancabile "Moon River", forse uno degli standard più inflazionati di sempre - Melody svolge il suo lavoro con buona perizia tecnica, ma davvero nient'altro da aggiungere.

Impossibile rigettare a pelle un disco come "Sunset In The Blue", lavoro troppo seducente per non trovare una sua collocazione almeno come piacevole ma comunque curatissimo e autoriale sottofondo a una serata galante. E se quello è lo scopo, allora averlo in archivio può sempre tornare utile.
Viene però da domandarsi se davvero la Melody Gardot del 2020 non avesse altro da dire, o se alla Decca adesso preferiscono sborsare la cifra necessaria per registrare la costosa Royal Philarmonic Orchestra solo per progetti già nati dentro alla propria botte di ferro. Evidentemente anche questo è il mondo del jazz canoro d'autore americano, un angolo di mercato dove il consumatore ha aspettative molto precise circa la qualità del prodotto e le innovazioni sono viste come il demonio. In tale ambito, quindi, tutto va come deve andare: la Decca continua a scommettere sui nomi più rassicuranti in catalogo, e Melody Gardot puntalmente consegna.

(12/11/2020)



  • Tracklist
  1. If You Love Me
  2. C'est Magnifique feat. Antonio Zambujo
  3. There Where He Lives In Me
  4. Love Song
  5. You Won't Forget Me
  6. Sunset In The Blue
  7. Um Beijo
  8. Ninguém, Ninguém
  9. From Paris With Love
  10. Ave Maria
  11. Moon River
  12. I Fall In Love Too Easily
  13. Little Something feat. Sting*
* bonus track


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