POLE - Fading

2020 (Mute)
dub, elettronica, minimal

Cinque anni senza Stefan Betke sono passati senza alcun rimpianto, il geniale musicista tedesco, dopo aver coniugato con esiti straordinari l’elettronica/minimal con il dub e la techno, sembrava aver detto tutto, non solo con il trittico numerico iniziale (“CD1”, “2”, “3”, recentemente ristampati), ma soprattutto con la perfetta sintesi di “Steingarten”.

Ritrovarlo profondamente ispirato è una gradita sorpresa, anche se dietro queste malinconiche e aspre inquietudini elettronic-dub, c’è la sofferenza per la discesa negli inferi della malattia dell’Alzheimer, un male che ha colpito la madre del musicista e che è oggetto di questo nuovo disco di Pole.

“Fading” è l’album più affine alle scheletriche pagine degli esordi, ma il respiro è più corto meno frenetico, pigro, a volte sinistro (“Erinnerung”), i riverberi dub oltre a rievocare l’oblio del dancefloor (“Tangente”), raccontano con meccaniche dissonanze anche il dopo sbornia, ovvero il risveglio del corpo e dell’anima che va in cerca di un luogo sicuro dove riposarsi dopo l’orgia di beat e luci (“Traum”).

Questa coscienza del dopo, del raffronto con la realtà è in fondo la vera novità dell’ultimo disco di Pole: le pregevoli sculture elettroniche si ammantano di un calore e di un flusso emotivo inattesi (“Röschen”) e di un’eleganza che non rinuncia alla sperimentazione (“Tölpel”).

“Fading” è comunque un disco sulla perdita della memoria ed è quindi naturale il lento dissolversi di riff e melodie che pian piano prende possesso delle tracce, fino a sprofondare negli abissi inquieti di “Nebelkrähe”: al ricordo subentra la nostalgia, alla magia lo sgomento, alla furia dell’elettronica e del dub succede superficialità e indifferenza.

Quando le note della title track chiudono il cerchio, la musica, come la memoria sconfitta dall’Alzheimer, si dirada e resta solo il lamento delle tastiere, dei synth, delle macchine, del silenzio.

Stefan Betke è ritornato e ha qualcosa di importante da dirci, e il linguaggio della musica del compositore tedesco non è mai stato così potente da molto tempo a questa parte.

13/02/2021

Tracklist

  1. 1. Drifting
  2. 2. Tangente
  3. 3. Erinnerung
  4. 4. Traum
  5. 5. Tölpel
  6. 6. Röschen
  7. 7. Nebelkrähe
  8. 8. Fading