Dopo una cassetta e un album di musica elettronica/sperimentale pubblicato solo in formato digitale e un progetto in chiave ambient, “Pachira Aquatica”, T. Gowdy approda in casa Constellation con un altro interessante disco di musica elettronica/industrial.
Noto negli ambienti per le ottime performance audiovisive in alcuni dei più importanti festival di musica elettronica (tra gli altri il MUTEK) e per il ricco curriculum di collaborazioni con artisti stilisticamente disparati (tra gli altri Suuns, Ada Lea, Jonathan Lindhorst, Keith Kouna, Barr Brothers e Anna Webber) T. Gowdy con l’album “Therapy With Colour” mette in scena un progetto dalle potenti qualità concettuali: quasi trenta minuti di musica ispirati agli esperimenti di ipnosi domestica, effettuati già nei primi anni 90 con l’utilizzo del Nova Pro 100 Light e del Sound Mind Machine.
Tecnologia e terapie cerebrali, incentrate sulla riprogrammazione della coscienza, sono al centro di queste cinque tracce minimal techno/industrial, basate essenzialmente su ritmi metronomici (“Up CTRL”), cellule sonore minimali espanse all’infinito con timbriche ora descrittive ora ossessivamente acute (la title track), e cascate di suoni taglienti che oscillano e danzano conciliando nevrosi e meditazione (“No Wave II”).
Una serie di suggestioni ormonali, nonché fantasiose e forbite chiavi di lettura sono ben volute nel tentativo di voler descrivere i sussulti e i diversivi sonori messi in atto da T. Gowdy, ma “Therapy With Colour” non è un capriccio intellettuale privo di identità, tantomeno il musicista indugia in soluzioni ritmiche che potrebbero lenire il mood claustrofobico delle cinque tracce, anzi, le tonifica fino a raggiungere una perfetta e coerente interazione tra postulati scientifici e risultati puramente musicali (“Depse”).
E’ un flusso costante di elettronica, drone music, ambient e industrial che scorre su cinque diverse modalità tonali, e che tra rigore e sperimentazione scientifica affonda le mani in angoli reconditi della nostra coscienza, lasciando un disturbante ma gradevole senso di smarrimento.
28/08/2020