Andrea Chimenti

Il deserto, la notte e il mare

2021 (Vrec) | songwriter

Di tempo ne è trascorso da quando Andrea Chimenti ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della musica. Dalla fondamentale fase new wave con i Moda negli anni 80 a un percorso cantautorale via via sempre più articolato, ma che ha sempre conservato il comune denominatore di non cadere nella tentazione di rincorrere le influenze del momento, ovvero di accodarsi a correnti precostituite. Una strada sconnessa che ha regalato all'artista emiliano un prezioso impulso d'indipendenza, una forza plasmata nella personale estetica della figura del songwriter.
A sei anni dal precedente progetto audio-narrativo "Yuri", Chimenti presenta "Il deserto, la notte e il mare", il suo decimo album solista che prosegue nel consolidato itinerario costruito su intensità e raffinata poesia. Arrangiato e prodotto con Cristiano Roversi (Moongarden), il disco è intriso di passione e riflessione, dove tre luoghi come il deserto, la notte e il mare, da sempre scenario di vivide lotte, sono anche la metafora delle condizioni nelle quali l'anima di ogni individuo, prima o poi, si trova a soggiornare.

Come riportato nelle note dell'autore, il deserto rappresenta non solo il mondo della cultura odierno ma anche il duro cammino da completare per intraprendere un nuovo inizio, dove la grettezza e le difficoltà imposte costringono a un doveroso esame di coscienza. La notte rappresenta l'oscurità che zampilla dall'uomo obnubilato dalle fatue conquiste, ormai spoglio di quella che fece per prima: il fuoco, la luce per illuminare il proprio cammino. Il mare è invece tracciato come elemento di vita e di morte, per molti una distanza da colmare tra il sogno e la distruzione. Il mare come abisso, profondità che temiamo di investigare, che ci attrae e ci intimorisce allo stesso tempo.
Ecco, quindi, che in passi quali "Dove ho posto il mio amore" - qui con la peculiare tecnica di Chimenti nel fondere il recitato al cantato - e il possente singolo "Milioni", si tratteggia la violenza di un'umanità delirante e inconsapevole, affermando che i sogni hanno bisogno di concretezza, perché ogni stella che cade è destinata a incendiarsi e svanire e ogni onda che si solleva a frantumarsi. Entrambi i brani sono impreziositi dal featuring di David Jackson (Van Der Graaf Generator) al sassofono, testimone anche di altre fasi del disco.
Antonio Aiazzi (Litfiba) è il coautore di due brani: il primo è "KY" (contrazione di Kyrie Eleison), una supplica, una preghiera in questo caso laica, verso qualcosa di sconosciuto che sta portando all'involuzione dell'essere umano, il secondo, "Beatissimo", è un episodio allegorico nel quale la speranza di percorrere a lungo la strada intrapresa è forse il miglior auspicio per ogni incipit, traccia che per melodia e metrica intercetta assonanze dal suo esordio solista.

Alcune citazioni letterarie, come quella di Shakespeare nella bowieana "In eterno" (con Saro Cosentino alla chitarra) e di Garcia Lorca nelle osservazioni sul mondo raffigurate in "Garcia", proseguono in un contesto di eminente profilo, dove le tematiche legate al conflitto, al contrasto tra difficoltà e replica alle avversità permangono il focus principale.
In "Oltremare" le acque sono percepite come lo spazio che separa il deserto dalle montagne, una sorta di purgatorio tra desiderio e baratro, ma l'opportunità di interrompere un ciclo negativo per trovare la via d'uscita ("Niente è impossibile") è il miglior abbrivio per la reazione volta a riprendersi la propria sorte ("Felice").
In "Allodola Nera", con la presenza degli ex-Csi Ginevra Di Marco (voce) e Francesco Magnelli (pianoforte), il contrasto tra le due opposte timbriche accresce un'incisività dall'aura retrò proiettata su ricordi e usi che, con diverse sembianze e passato, non aspirano a scomparire.

"Il deserto, la notte e il mare" sono tre termini, apparentemente elementari, estratti dalle liriche di "Bimbo" che, oltre a fornire un titolo schematico al lavoro, sprigionano tutte le sensazioni scaturite dal percorso suggerito da queste undici canzoni, impegnate a descrivere alcune sostanziali realtà del nostro tempo, per molti vissute nell'intimo, per altri toccandole dal vivo.
Andrea Chimenti non fallisce nel suo procedimento di tracciare simbolicamente uno spaccato dell'attuale epoca, come al solito costruito con profonda coerenza, carisma e invidiabile capacità narrativa.

(13/11/2021)

  • Tracklist
  1. Dove ho posto il mio amore feat. David Jackson
  2. In eterno
  3. Beatissimo
  4. KY
  5. Bimbo
  6. Milioni feat. David Jackson
  7. Allodola nera feat. Ginevra Di Marco e Francesco Magnelli
  8. Garcia feat. David Jackson
  9. Felice
  10. Oltremare
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