Coldplay

Music Of The Spheres

2021 (Parlophone) | pop

Come un bambino alle prese con il suo mappamondo, solo che il globo ormai l'ha conquistato in lungo e in largo e allora sogna di decollare verso viaggi spaziali, alla ricerca di inediti approdi planetari, di abbracci extraterrestri. Svegliato di soprassalto dai soliti maestrini della concentrazione a tutti i costi, del pragmatismo come filosofia esistenziale, ma forse è solo la mamma che gli intima di studiare, Chris Martin un po' ci rimane male, ma poi rimira la scatola di costruzioni appoggiata vicino alla scrivania e non si trattiene: costruisce subito una stazione interspaziale, con la speranza che qualche mattoncino rimanga libero per mettere su anche una navetta. Poco importa che poi, al suo interno, l'astronave abbia un solo sedile, Chris ormai viaggia da solo, che si tratti di spostamenti continentali o di sfere celesti.
L'interrogativo, il primo, è sempre il medesimo, non appena entrano le prime note del nuovo episodio della saga, non più così atteso, ma sicuramente destinato a buon successo: da quando i Coldplay non sono più un gruppo, inteso non come brand, ma come entità collettiva lavorante? Lo sono mai stati? si chiede il birbante dietro l'angolo con la fionda.

Un uomo solo al comando, che sembra non curarsi più di quello che lo circonda, o forse è solo confuso, o ha comunque l'insopprimibile necessità di dire qualcosa, qualunque essa sia. Un merito, la cui data di scadenza è però ormai prossima: qualunque cosa dica, lo riconosci subito, purtroppo obietterà qualche pettegolo.
Dentro la nuova raccolta non mancano i coretti ricchi di entusiasmo, ma invero non se ne abusa come accaduto negli ultimi tre lustri: eccoli su "Higher Power", singolo apripista, perfetto per qualche spot pubblicitario, curiosamente reminiscente del Peter Gabriel che univa terzomondismo e pop a metà anni 80, ma soprattutto nella trionfale, ma anche un po' imbarazzante, "My Universe" che ospita umilmente il gruppo più famoso del mondo, ossia i famigerati sudcoreani BTS; neanche una canzone, un'apoteosi, una carovana di clacson, di fuochi d'artificio, di ottimismo, di effetti elettronici, in cui Chris e il suo gruppo spalla riescono anche a destreggiarsi con autorevolezza.

Chris il tempista da medaglia d'oro olimpica: fiutata la riapertura progressiva dei confini, degli eventi, ha subito voluto celebrare la riconquista della "nuova" normalità con spartiti tronfi, eroici, esagerati, esasperati: "Humankind" è un piccolo mostro di tastiere, tonnellate di synth che neanche i Simple Minds dell'epoca d'oro si sarebbero potuti immaginare, di batterie gonfie, di braccia alzate. Altrove, si perde un po' di tempo tra ballate che vorrebbero avere una marcia soul, "Let Somebody Go", invece parte la solita ola, iper-patinata, in onore dell'invitata Selena Gomez. Curioso e discretamente affascinante il coro gospel di stampo natalizio di "Human Heart".
Aggressiva, ma solo a parole, la cavalcata "People Of The Pride", sporcata ad arte e, all'improvviso, ti accorgi che la classica critica che accompagna Martin da quindici anni a questa parte non ha una reale ragion d'essere: un tempo sì che erano bravi i Coldplay... una sorta di ritornello buono per tutte le stagioni, sembra uno di quelli, tipici, dei Coldplay, che sono sempre loro, con le medesime costruzioni (che poi le stesse si trasformino in canzoni vere è un altro discorso), le quali in quanto tali hanno perlomeno bisogno di un vestito cangiante. Chris non scrive più musica, costruisce scenografie, istallazioni, follie miopi come "Biutyful", con la voce modificata che potrebbe essere quella di un bimbo marziano che si esprime con l'autotune.

E mentre strabuzzi gli occhi di fronte a un'inconsistenza così plateale, Chris si rimangia tutto e chiude con la lunghissima "Coloratura" che, si dice in giro, potrebbe essere un omaggio ai Pink Floyd, con il suo pianoforte solenne, ma dentro ci sono elementi di classica di inizio Ventesimo secolo, di Leonard Bernstein, parte anche l'assolo alla Gilmour! Houston, abbiamo un problema... E se tornassimo sulla Terra?

(18/10/2021)

  • Tracklist
  1. Music Of The Spheres
  2. Higher Power
  3. Humankind
  4. Alien Choir
  5. Let Somebody Go (with Selena Gomez)
  6. Human Heart (with We Are King and Jacob Collier)
  7. People of the Pride
  8. Biutyful
  9. Music of the Spheres II
  10. My Universe (with BTS)
  11. Infinity Sign
  12. Coloratura
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