E lo spettacolo più interessante e divertente a cui assistere non l’hanno certo portato sui palcoscenici bensì negli interminabili dibattiti tra chi li ha amati sin dall’inizio e, mal sopportando lo loro riluttanza a diventare dei nuovi Radiohead, ha poi considerato in costante declino la loro proposta (eccezion fatta per il colpo di reni di “Viva La Vida“, ma in quel caso “aveva fatto tutto Eno“, proverbialmente), e chi invece li ha sempre difesi a spada tratta come ormai raro esempio di rappresentanti rock per le grandi masse. Fardello condiviso assieme ai più pretenziosi e altrettanto criticati Muse.
Difficile scegliere da che parte stare se non si è vissuta la loro evoluzione con sentimento da fan, e nemmeno questo nuovo “A Head Full Of Dreams” sembra essere in grado di dar risposte e certezze agli indecisi. Va comunque dato loro atto di aver aggiunto alla loro discografia, sempre composta da lavori ben distinguibili, un ennesimo tassello a sé stante con peculiarità che i precedenti non possedevano e perdendone altre che di quelli ne erano magari il punto di forza.
Quando si lasciano guidare dagli Stargate (il duo dietro tanti successi di Rihanna) e il piglio è bello deciso e funkeggiante, come nella title track e nel singolo “Adventure In A Lifetime” (in cui giocano a impersonare Cut Copy e Friendly Fires), riescono anche a divertire, e quando relegano Beyoncé a semplice corista in un curioso mix di battiti hip-hop in sfilata con le bande di New Orleans (“Hymn For The Weekend”) addirittura stupiscono, per verve e contemporaneità. E le palpitanti aritmie french di “Birds” tengono ugualmente il passo.
I nodi vengono però davvero al pettine nel momento in cui tutte le infrastrutture di cui sopra cadono per lasciare nudo e crudo il songwriting della tre, immancabili, ballate: “Everglow” vorrebbe riportare, col pilota automatico di ritorno da un festino, i primi fan ai tempi degli esordi (facendoli incazzare, giustamente, ancor di più) e il “Fun” che vorrebbero proporci in compagnia della stellina svedese Love To è probabilmente lo stesso di una serata passata a guardare una puntata di X-Factor. Se non altro i maschietti saranno contenti per il valzer di “Amazing Day”: potrebbe far tornare alle ragazze la voglia di innamorarsi nuovamente quando smetteranno di struggersi con le ballad strappalacrime di Adele.
07/12/2015