Duda Beat

Te Amo lį Fora

2021 (Autoprodotto) | alternative r&b, tecnobrega

La brega è uno stile di musica brasiliana che, a differenza degli altri principali generi del paese, non si caratterizza per peculiarità ritmiche specifiche, ma che ha comunque generato un’influenza enorme, capace di estendersi per oltre una cinquantina d’anni sulla musica pop locale. La stessa denominazione (letteralmente “kitsch, banale”) ne tradisce la natura estetica di musica negletta per la critica più intransigente: composta per lo più da canzoni melodiche, dalla forte connotazione sentimentale, negli anni Cinquanta la brega era considerata un raccoglitore di musica di cattivo gusto.

Negli anni 60 questa musica sembrò passare di moda, eclissata dalla seriosità universitaria della MPB o alle sperimentazioni avant del tropicalismo, ma sul finire del decennio e in quello successivo si affermarono autori quali Reginaldo Rossi (“o rei do Brega” in patria) o Odair José, divenuti capisaldi della musica brega. Anche artisti MPB di culto come Roberto Carlos ne incorporarono frequentemente elementi nella loro proposta.
Lo stile, nel frattempo sdoganato dal suo successo crescente tra anni 90 e Zero, si è poi evoluto fino a giungere alla tecno-brega, movimento di musica dance piuttosto elementare ma che genera manifestazioni di entusiasmo molto caratteristiche. I dischi dei principali artisti vengono infatti per lo più venduti a bassissimo prezzo in mercatini di strada, e grandi concerti spontanei autofinanziati dai deejay fanno accorrere anche migliaia di persone, in una sorta di riproposizione brasileira dei rave party occidentali.

Desiderosa di porsi in accordo con la spontaneità tematica e musicale della sua regione d’origine, quella Pernambuco situata nel nord-est del Brasile che fu terra natale tra gli altri del summenzionato Reginaldo Rossi, la cantantautrice classe 1987 Eduarda Bittencourt Simões, in arte Duda Beat, si approccia alla musica in maniera ingenua e senza grandi velleità di carriera. Nel 2018 il suo album di debutto “Sino muito” ottiene tuttavia ragguardevoli riscontri commerciali, specie grazie al singolo “Bixinho” (ad oggi, oltre 60 milioni di visite tra Spotify e YouTube), ballad dai vaghi sentori electro che ricorda piuttosto da vicino la musica popolare brasiliana descritta nell’introduzione di questo articolo.

Giunta alla prova del secondo album, la cantante pubblica nell’aprile di quest’anno “Te Amo La fora”, caleidoscopico contenitore di svariate influenze e impulsi, costantemente in bilico tra sentori classici e suggestioni contemporanee. Ispirata da struggimenti sentimentali, Duda Beat ha passato il 2020 trasformando la reclusione forzata dei lockdown pandemici in energia creativa e in opportunità di poter lavorare di fino nella produzione della sua seconda opera.
Fin dalla traccia d’apertura, è lampante il sincretismo tra urban pop contemporaneo e le radici pernambucane, grazie al featuring con l’ottantenne Cila do Coco, cantante locale non così celebre ma i cui interventi vocali contribuiscono in modo decisivo a evidenziare l’atmosfera da danza popolare di cui la canzone è permeata. Il cambio armonico nel ritornello è poi un esempio di songwriting particolarmente raffinato.
I singoli “Meu Pisêro” e “Nem um Pouquinho” riescono ad andare anche oltre, amalgamando le progressioni armoniche tipiche della musica brasiliana nord-orientale con uno stuolo di sintetizzatori, dal sapore synth-pop e dance nella prima e trap/latin alternative nella seconda. Non è impresa semplice riuscire a far suonare così sinuosa una sirena da club come succede nei refrain strumentali di “Meu Pisêro”, né inventarsi un tappeto trance a introdurre il rapper di turno, come nel bridge di “Nem um Poquinho”.

Sono proprio la certosina cura produttiva e la scelta dei suoni di sintetizzatori a rivelarsi le carte vincenti di un album che si eleva tranquillamente molto al di sopra della qualità media della musica da cui trae ispirazione. Basti ascoltare per credere il break strumentale che crea una sapiente pausa d’atmosfera dopo l’orecchiabile ritornello di “GAME” o la naturalezza con cui si possono sentire arpeggiatori synthwave in “Mais Ninguém”, una sorta di samba dai toni dreamy, e in “Melô de liusão”. Che dire poi degli spiazzanti cambi stilistici in “50 Meninas”, per trenta secondi ballata elettroacustica dai toni sentimentali e scuri, che si trasforma repentina in un dub sì sghembo, ma del tutto aderente alle classiche coordinate del genere, con tanto di posati interventi di tromba, passando per una seconda strofa quasi ambient-pop.
La vocalità di Duda Beat è delicata ma non evanescente e garantisce all’intero album un sapore r&b non lontano dalla miglior Kali Uchis, come si può apprezzare in particolare nella ballata alt pop/reggae “Decisâo de Te Amar”.
L’album si chiude con “Tocar Você”, uptempo dalle influenze garage-house lambito da sinuose chitarre elettriche funky, che assurge a emblema dell’intero lavoro.

Notturno ma non depressivo, eclettico eppure molto preciso nella sua estetica, “Te Amo lá Fora” centra in pieno il suo intento: dare autorialità alla “serie B” della musica brasiliana.

(22/12/2021)

  • Tracklist
  1. Tu e Eu (feat. Cila do Coco)
  2. Meu Pisêro
  3. Mais Ninguém
  4. Nem um Pouquinho (feat. Trevo)
  5. Melô de Ilusão
  6. GAME
  7. 50 Meninas
  8. Decisão de Te Amar
  9. ≈(♡ω♡)
  10. Meu Coraçao
  11. Tocar Você






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