LoneLady

Former Things

2021 (Warp Records) | synth-pop

Nuova città (Londra), diverso equipaggiamento e inediti processi di songwriting, sono gli ingredienti con i quali la mancuniana Julie Campbell aka LoneLady ha deciso di stravolgere ogni aspetto della propria vita, non solo artistica, per la realizzazione del suo terzo lavoro discografico intitolato “Former Things”.
Armata di drum machine, sintetizzatori e programmazioni, LoneLady ha costruito un patchwork di suoni che sembrano provenire da una sala di registrazione imprigionata in un armadio, dove tutta la pletora di strumentazioni utilizzate è concentrata verso una musicalità brillantemente disordinata.
L’introverso processo di scrittura, esecuzione e registrazione detona con un'intensità coinvolgente; una costruzione un po' nevrotica, dove però LoneLady si mostra una sana accentratrice, in grado di gestire tutti i fili di comando nei tempi e nei modi più idonei al contesto.

Sebbene il disco includa alcuni momenti rivedibili, forse causati da un accantonamento fin troppo oltranzista dell’amata chitarra post-punk che ne aveva contraddistinto gli esordi e da una ripetitività che emerge sia in alcune melodie che nella replicazione persistente di alcune sezioni, sono fortunatamente maggiori i frangenti di rilievo, capitanati in grande stile dall’autobiografica title track e dal singolo “Treasure”, dove l’equilibrio tra voce, chitarra e sintetizzatori raggiunge l’apice perfetto.
L’elettronica al neon, sincopata e soffocante di “Threats”, il basso riverberato che in “The Catcher” si fonde a sequenze di synth, gli schiaffi vibranti di “Blue Monday” e “Fear Colours”, testimoniano quanto le tipiche sonorità eighties, poste tra Yazoo e New Order, siano il leit-motiv che caratterizza l’atmosfera affiorante dai solchi dell’album.

Per tutti i cultori delle vibrazioni a otto bit, “Former Things” è una fucina di amabili intuizioni. LoneLady è immersa nei ritmi con i quali gareggia divertita, contorcendosi alacremente tra il moderno e l'analogico; una sequenza di tracce che si spinge stabilmente all’attacco, e quando si è proiettati in una costante offensiva è chi insegue che deve preoccuparsi di tenere il passo.

(04/07/2021)

  • Tracklist
  1. The Catcher
  2. There Is (No Logic)
  3. Former Things
  4. Time Time Time
  5. Threats
  6. Fear Colours
  7. Treasure
  8. Terminal Ground


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