Marc Ribot's Ceramic Dog

Hope

2021 (Northern Spy) | jazz-rock

Marc Ribot ritorna al trio con Shahzad Ismaily (basso, synth) e Ches Smith (batteria) a distanza di tre anni da “YRU Still Here?” (Northern Spy, 2018) e dall’intermezzo solista di “Songs Of Resistance 1942–2018” (Anti-, 2018), celebre per il duetto “Bella Ciao (Goodbye Beautiful)” con Tom Waits. I Ceramic Dog si muovono nella scena newyorkese tra avant-jazz e underground rock, che fanno convergere in un songwriting in grado di muovere e parlare a un ascoltatore che è agente – anche di cambiamento – sociale, culturale e politico, tra afflato blues e rigurgito punk.

L’incipit dell’album, “B-Flat Ontology" è un manifesto di intenti: modern songwriting intriso di jazz, klezmer e rock tra Elvis Costello, Neil Young ed Electric Masada, l’ensemble che condivide con John Zorn e Ikue Mori. Tra blues e punk, lo spoken-word di “The Activist” butta fuori l’anima anticapitalista del trio con loop e fraseggi in stile Soul Coughin’ – “I refuse, I resist!” – ed esonda nel funky spaziale di “Bertha The Cool” e nel surf-rock swingato di “They Met In The Middle”, graffiato dal solo no wave al sax di Darius Jones, esponente delll’avanguardia jazz vicina a William Parker.
L’album ha qualche momento poco significativo - il reggae di “Nickelodeon” e il rock di “Wanna” - assolutamente compensato da una ballad “stellare” come “The Long Goodbye” la cui coda free sfocia nell’affascinante divagazione minimal-jazz poi psych-rock di “Maple Leaf Rage”.
Chiude la melanconia amara di “Wear Your Love Like Heaven”, dove Ribot incontra idealmente Vic Chesnutt per una preghiera laica:
Can I believe what I see?
All I have wished for will be
All of the people free
“Hope” è l’ennesimo capitolo della storia di un musicista che continua a lasciare il segno come tramite, vero e proprio medium in senso comunicativo, tra mondi diversi: l’avanguardia, il folk e il rock, le musiche di discendenza africana e quelle di origine proletaria. Il medium è la (sua) chitarra, unica nel tessere momenti di incontro tra stili e generi in quello che oggi, grazie ad autori come Ribot, possiamo definire jazz-rock.
Watch my friends grow older
I suppose they watch me, too
Didn't mean for it to happen, but it did
As the dust falls ever so lightly
Down on Second Avenue

(10/12/2021)

  • Tracklist
  1. B-Flat Ontology
  2. Nickelodeon
  3. Wanna
  4. The Activist
  5. Bertha The Cool
  6. They Met In The Middle
  7. The Long Goodbye
  8. Maple Leaf Rage
  9. Wear Your Love Like Heaven
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Recensioni

MARC RIBOT'S CERAMIC DOG

YRU Still Here?

(2018 - Northern Spy)
A lezioni di lotta armata dal grande chitarrista statunitense

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