Moby

Reprise

2021 (Deutsche Grammophon) | pop, modern classical

Iniziata pressappoco nel 1991 con la diffusione del micidiale singolo "Go", la carriera di Moby compie trent'anni in questo 2021. Tre decenni in cui Richard Melville Hall si è trasformato da misconosciuto dj dell'underground newyorkese a producer tra i più acclamati di ogni epoca, con all'attivo qualcosa come venti milioni di album venduti. Uscito per la prestigiosa Deutsche Grammophon, un'etichetta che in linea di principio ha poco a che vedere sia con il mondo dei rave che con l'elettronica da classifica, ma che con questa scelta ribadisce la trasversalità e l'importanza della musica di Moby, "Reprise" è il regalo che il musicista ha fatto a se stesso e ai suoi fan per celebrare l'importante traguardo.
L'operazione compiuta è insieme semplice negli intenti, ovvero rileggere alcuni tra i brani cruciali della storia di Moby in chiave orchestrale insieme alla Hungary's Budapest Art Orchestra, quanto variegata e sorprendente nei risultati.

Per una "Everloving" che trova nell'orchestra l'accentuazione giusta per gonfiare il suo lato melodrammatico, troviamo una "Natural Blues" che, pur incontrando nuove vesti acustiche e incalzanti archi, conserva il suo brio e l'afflato gospel della versione originale. Laddove Jim James dei My Morning Jacket (uno dei numerosi ospiti di lusso della compilation) rincara la fragilità di "Porcelain" con la sua sofferta cadenza alt-country, in "We Are All Made Of Stars" vediamo l'orchestra di Budapest prendere le redini e scegliere per il brano un convincente arrangiamento minimalista.
Più Moby osa, più si discosta dai canoni originali, più i risultati sorprendono e incantano. È il caso, ad esempio, di una "Extreme Ways" rallentata e biascicata, impernata su di un ossessivo giro di chitarra acustica, ma comunque tesa ed emotivamente esplosiva. Sulla falsariga anche una "Lift Me Up" spettrale, che tende al melodramma grazie ai vibranti interventi del coro.
In "The Lonely Night" si aggiunge a Mark Lanegan, già presente nella versione originale, un cavernoso Kris Kristofferson e quello che viene fuori è un qualcosa che più che da Moby ce lo si aspetterebbe da un qualche inedito sepolto di Johnny Cash.

Proviene da "Innocents" del 2013, uno dei lavori più saccheggiati della raccolta, anche "Almost Home", confermando il disco di origine come un vero e proprio tardo capolavoro del producer. Molti saluteranno "Reprise" come un esercizio di stile, confermando la cecità con la quale da un po' di tempo a questa parte viene valutato Moby. Chi invece ama l'estro e la fantasia di questo autore fondamentale non potrà che apprezzare la voglia di giocare e rischiare, ancora intatta dopo trenta lunghi anni di carriera.

(21/06/2021)

  • Tracklist
  1. Everloving
  2. Natural Blues (feat. Gregory Porter & Amythyst Kiah)
  3. Go
  4. Porcelain (feat. Jim James)
  5. Extreme Ways
  6. Heroes (feat. Mindy Jones)
  7. God Moving Over The Face Of The Water (feat. Vikingur Ólafsson)
  8. Why Does My Heart Feel So Bad (feat. Apollo Jane)
  9. The Lonely Night (feat. Kris Kristofferson & Mark Lanegan)
  10. We Are All Made of Stars
  11. Lift Me Up
  12. The Great Escape (feat. Nataly Dawn, Alice Skye, Luna Li)
  13. The Last Day (feat. Skylar Grey & Darlingside)


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