Rochelle Jordan

Play With The Changes

2021 (Young Art) | garage, house, r&b

Che fine ha fatto il nu-r&b? Ci fu un periodo - grosso modo tra la fine degli anni Zero e la prima metà dei Dieci - durante il quale una schiera di artisti provenienti dall'underground infettava le più spettrali strutture del rhythm'n'blues con un'elettronica da Ableton, creando paesaggi scarni ma futuribili. Scrittura e interpretazioni non sempre raggiungevano il massimo della compiutezza, ma in quanto a potere evocativo il cosiddetto nu-r&b poteva vantare un microcosmo di appassionati tutto suo.
Rochelle Jordan esordiva proprio nel 2011, una tra le tante voci del movimento che non riuscirono a balzare alle attenzioni di un pubblico più ampio. Ma ascoltare oggi il suo quarto album di studio in un decennio di attività offre una possibile chiave di lettura su cosa sia successo nel frattempo; se la trap ha sbancato quasi ovunque, dall'altro lato dello spettro, un generale aumento dei bpm tramite produzioni più muscolose e ballabili ha finito col rendere le esili strutture del nu-r&b alquanto obsolete.
"Play With The Changes" nasce proprio qui, a cavallo tra il dancefloor, le introspezioni britanniche del garage e la sensualità di una house rigorosamente soulful e molto vocale.
 
Con un singolo come "Already", Rochelle vince subito tutto, e non potrebbe essere altrimenti: umido, sensuale e pulsante come un cuore avvolto nella seta di loto, il pezzo fila via liscio su partiture elegantemente rarefatte e una vocalità languida ma pertinente. Il tocco di Machinedrum dietro grossa parte del lavoro, del resto, è sempre una garanzia. Completano il trittico dei singoli i frizzanti inserti sbertucciati di "Got Em" e le corpose coltri di synth di "Next 2 You" - come mettere assieme Katy B e Abra su un remix a cura di Kerri Chandler. E a proposito di Chandler, "All Along" sarebbe proprio una piano-driven house delle sue, mentre per "Love U Good", "Something" e "Situation" si vanno a scomodare gli anni 90 di breakbeat, arpe sintetiche, bassi di gomma e istanze baleariche.
"Play With The Changes" esce su Young Art di TOKiMONSTA, altra celebre diva dell'elettronica alternativa anni Dieci nota per il suo costante saltellare tra r&b e fievole glo-fi al neon; qui momenti più lenti e soffusi come "Nothing Left", "Lay" e "Count It" riportano la lancetta indietro di qualche lustro, tra un sussurro di Alexandria e il più moderno broncio di Sabrina Claudio.
 
Rimane a "Play With The Changes" una certa uniformità d'atmosfera, unita a qualche momento forse un attimo sottotono dal punto di vista della scrittura, ma nel complesso il lavoro può dirsi più che riuscito. Non solo, considerando la rarità con la quale ormai escono prodotti del genere, Rochelle Jordan rispunta proprio al momento giusto per dare un doveroso colpo di reni e illustrare un possibile futuro a tutto il carrozzone. Dove Tinashe e le sorelle VanJess spesso tentano ma senza mai lasciarsi andare del tutto, Rochelle mostra un discreto savoir faire nel coniugare ritmiche sostenute con la delicatezza chill dello spirito di Aaliyah.
Con una foto di copertina a richiamare un altro celebre elfo di estrazione elettronica anni Dieci quale FKA twigs, il prodotto è impacchetato a dovere e pronto al consumo. Non fatevelo scappare.

(06/05/2021)

  • Tracklist
  1. Love U Good
  2. Got Em
  3. Next 2 You
  4. All Along
  5. Broken Steel feat. Farrah Fawx
  6. Count It
  7. Already
  8. Nothing Left
  9. Lay
  10. Something
  11. Dancing Elephants
  12. Situation


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