Roger Fakhr

Fine Away

2021 (Habibi Funk) | folk, folk-jazz

L'etichetta berlinese Habibi Funk da anni si dedica alla scoperta di gioiellini della musica nordafricana e araba senza indugiare nello stereotipo della world music. Fondata da Jannis Stürtz, la casa discografica si avvale di collaboratori che vivono in Libia, Marocco e Sudan, un team compatto e fedele ai pochi comandamenti posti alla base del progetto: passione ed eclettismo. Posta come regola generale il mancato utilizzo di immagini iconografiche come cammelli e piramidi per le copertine, Jannis Stürtz ha delimitato l'utilizzo dei diritti d'autore sulle opere pubblicate a soli due anni, stabilendo un'equa divisione dei profitti al 50% con gli artisti o con le loro famiglie.

Nonostante le premesse e le garanzie artistiche poste dalla casa discografica, sempre più radicata strutturalmente nei luoghi d'origine dei musicisti, non è stato facile convincere Roger Fakhr a concedere i diritti per la pubblicazione di "Fine Away". Il musicista libanese ha in un primo momento rifiutato la riedizione delle sue incisioni, ma dopo l'esplosione del porto di Beirut e una compilation messa in piedi dalla Habibi Funk per raccogliere fondi per le famiglie colpite dalla tragedia, Fakhr ha concesso a Jannis il permesso per procedere alla stampa del progetto. Autentica leggenda in Libano, il musicista aveva registrato gran parte di queste canzoni sul finire degli anni 70 nella città di Beirut, altre invece erano state incise a Parigi durante un breve esilio causato dalla guerra civile libanese e dall'occupazione siriana.

Pubblicate clandestinamente su varie cassette autoprodotte, le diciassette canzoni di Fakhr solo ora godono di una pubblicazione ufficiale, svelando un talento finora ignoto fuori dai confini patri. Non è difficile comprendere perché i colleghi musicisti di Fakhr ne avessero tessuto le lodi: l'opera del loro conterraneo, "Fine Away", è sbalorditiva, avvincente, ispirata e colta come tanti capisaldi della cultura occidentale degli ultimi sessant'anni, con la differenza che tanta grazia era finora ignota. Per Fakhr la rivoluzione musicale targata Woodstock ha rappresentato uno stimolo creativo unico, il musicista ha vissuto intensamente quegli anni e non ha esitato un attimo nello scegliere l'inglese come lingua per le sue composizioni, far parte di quella realtà politica e sociale è stata una scelta di vita.

Una voce calda e sensuale, un mix espressivo tra il folk-pop di casa Asylum e le raffinatezze di artisti crossover fra folk e jazz come Boz Scaggs e Steely Dan, un colto fingerpicking dalle interessanti sfumature esotiche, un pizzico di psichedelia filtrata da un'elegante sensibilità pop, ed ecco "Fine Away". Beatles, James Taylor, Cat Stevens, Elton John e Bob Dylan hanno in parte ispirato lo stile di Roger, ma anche la passione per il blues e il progressive hanno la loro rilevanza.
Delicate e riflessive ballate folk cullate da flauti ("Lady Rain") e da dolenti cori soul ("My Baby, She Is As Down As I Am") sono i frutti di un'abilità armonica che sorprende. Roger accarezza le corde alla maniera di Bert Jansch (la title track), intreccia folk e blues con maestria ("Dancer On The Ceiling"), affonda le mani nel folk-jazz con eleganza ("The Wizard"), senza mai farsi travolgere dal sentimentalismo fine a se stesso, fornendo prova di bravura anche quando approccia il piano elettrico per un più complesso folk-soul-jazz come "(Such A) Trip Thru Time".

A volte le registrazioni sono imperfette, tremolanti, nonostante tutto i virtuosismi chitarristici di "Insomnia Blue" ed "Express Line", le atmosfere andaluse di "Sitting In The Sun", il delicato accenno al flamenco di "Waiting For It Everyday" e il brioso latin-soul di "Gone Away Again" lasciano un segno indelebile anche nell'ascoltatore più distratto. "Fine Away" è un disco calato fino in fondo nell'atmosfera dell'epoca in cui Fakhr ha concepito queste canzoni: malinconiche ballate come "Sad Sad Songs" e "Every Body Is Going Home" catturano in pieno il misticismo di autori come Jim Croce e Tim Buckley.

A racchiudere ulteriormente il senso di un disco come "Fine Away" ci pensa l'apparentemente incidentale "Keep Going", un folk-pop disturbato dal fragore della guerra, un brano che annulla il gap temporale e induce a una riflessione più profonda sul valore dell'album del musicista libanese.
Complimenti alla Habibi Funk per il costante lavoro di ricerca di questi anni, senza dubbio l'album di Roger Fakhr è un fiore all’occhiello per la casa tedesca, un motivo in più per non perdere di vista nessuna delle proposte future.

(31/05/2021)

  • Tracklist
  1. Lady Rain
  2. Insomnia Blue
  3. Fine Anyway
  4. Express Line
  5. My Baby, She Is As Down As I Am
  6. Everything You Want
  7. Waiting For It Everyday
  8. Dancer On The Ceiling
  9. Sad Sad Songs
  10. Little Woman By My Side
  11. Every Body Is Going Home
  12. Sitting In The Sun
  13. Had To Come Back Wet
  14. The Wizard
  15. (Such A) Trip Thru Time
  16. Keep Going
  17. Gone Away Again
  18. Sometimes You Feel Bad (bonus track)


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