Silk Sonic

An Evening With Silk Sonic

2021 (Atlantic) | soul, funk

La collaborazione tra due personaggi come Bruno Mars e Anderson .Paak era tanto imprevedibile quanto necessaria. È il momento in cui due visioni artistiche a prima vista speculari convergono per completarsi a vicenda. Il primo è da anni tra i nomi di spicco del funk/r'n'b maschile in ambito mainstream, mentre Paak è tra i principali rappresentanti di quel sottobosco alternativo che tanto sta plasmando la black music in tempi recenti, dal jazz all'hip-hop, passando per innovative declinazioni neo-soul (oltre a Paak, come non citare Thundercat, peraltro ospite presente nel disco).

Unendosi nel duo Silk Sonic, Mars e Paak hanno lavorato con il preciso intento di realizzare un classico moderno, imbastendo una grande messinscena multicolore che nel suo ripercorrere il suono soul anni 70 di fatto lo rimodella in una chiave inedita. Questa operazione di re-make/re-model, gustosamente meta e artificiosa, consapevolmente ironica anziché seriosa, è la caratteristica che più di tutte eleva "An Evening With Silk Sonic" rispetto al pedissequo revival.
Se, infatti, tra le principali critiche mosse a questo progetto c'è quella di essere eccessivamente derivativo del soul anni 70, le stesse critiche falliscono nel vedere la consapevolezza artistica che vi è alla base. Inoltre, non si capisce perché le stesse osservazioni non vengano fatte quando siano il synth-pop anni 80 o l'alternative rock degli anni 90 a essere rielaborati all'infinito. Il motivo di tale differenza di trattamento risiede sostanzialmente nel fatto che il soul, nelle sue forme classiche, viene visto come cristallizzato nel tempo e ogni sua declinazione che non sia neo o alternative, viene ritenuta poco cool dal pubblico indie. Cosa c'è infatti di meno cool nel 2021 di un gruppo di musicisti che si riunisce semplicemente per la voglia di suonare insieme, esibendo virtuosismi e senza lesinare emozioni?

In un panorama mainstream che agisce per sottrazione, rendendo gli arrangiamenti sempre più minimali ed elettronici, la grande festa musicale di "An Evening With Silk Sonic" suona splendidamente anacronistica. Tutto in questo lavoro suona naturale, come se si stesse assistendo alla sua registrazione in presa diretta.
In 31 minuti c'è spazio per Motown, Philly Soul, disco, siluri funk alla James Brown, magniloquenti aperture orchestrali, ma soprattutto per melodie killer a raffica. A partire dal singolone "Leave The Door Open", una soul ballad delicata, avvolgente, fuori e dentro la nostra epoca; il brano, pubblicato agli albori di marzo, si è imposto rapidamente come instant classic contemporaneo. La valanga di visualizzazioni e di ascolti sulle piattaforme multimediali e streaming è lì a dimostrarlo. Il brano è l'incontro ideale tra la Detroit della Motown e il Philly Sound, il tappeto sonoro e le armonie sono lussureggianti. L'alchimia sonora del duo sorprende per naturalezza, e mentre Mars mette in tensione le corde vocali, la circolarità del pezzo viene scandita da una sinfonia spiritual che fa da splendida chiusura. Barocchismi vintage meravigliosamente rimodulati per l'ascoltatore moderno, difficile chiedere di più.

"After Last Night" è un soul progressivo, una mini-suite dal sapore antico - che lenisce parzialmente la sbornia funk di "Fly As Me": l'atmosfera della canzone è sospesa, inizialmente rarefatta dal basso ruggente di Thundercat. Le armonie vocali disegnano una cornice entro cui immergersi, mentre il breve e coinciso assolo in tapping di Bruno Mars sprigiona uno stato di euforia quasi liberatorio. "Smokin Out The Window" è una hit dal sapore gospel, il lavoro orchestrale è sapiente e culmina con una memorabile cadenza melodica del vibrafono (suonato da Ella Feingold), lo strumento principe di questa breve operetta.
"Put On A Smile" è il soul melanconico per eccellenza, "777" il brano più scheletrico del lotto, vicino com'è alle istanze più tipicamente funk (e meno sintetiche) di "24K Magic" (ve la ricordate "Perm"?). Sono le congas, infine, ad aprire i tre minuti di "Skate", un'eccitante danza urbana sorretta da un arrangiamento orchestrale arioso, il cui groove moderno - a due passi dalla disco music - diventa il marchio incandescente di questo esordio. Le voci sono ancora una volta ispiratissime, il fervore è quello tipico dei grandi architetti della black music.

"An Evening With Silk Sonic" è, in definitiva, una prima prova eccellente. Il parco di musicisti in ballo dimostra l'ambizione del gruppo (menzione speciale per Bootsy Collins, che fa da host a questa spassosa "serata"), il suono è senza lacune, gli arrangiamenti sono riprodotti in maniera autorevole ma allo stesso tempo viscerale. Per visione artistica e immaginario riprodotto rappresenta una splendida eccezione nel mainstream odierno.

(26/11/2021)

  • Tracklist
  1. Silk Sonic Intro
  2. Leave The Door Open
  3. Fly As Me
  4. After Last Night (with Thundercat and Bootsy Collins)
  5. Smokin Out The Window
  6. Put On A Smile
  7. 777
  8. Skate
  9. Blast Off




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