SUMIN & Slom

Miniseries

2021 (EMA) | r&b, downtempo, house

E se il segreto per riuscire a navigare nel mare magnum del k-pop contemporaneo fosse prestare i propri servizi come autore, per poi gestire da un lato la propria carriera senza le enormi pressioni che il tritacarne mainstream comporta? Certo, prima occorre riuscire a entrare nel novero degli autori/compositori del circuito, un'altra fatica non di poco conto; una volta però centrato quest'obiettivo, riuscire a scrivere per le Red Velvet e nel mentre mandare avanti un percorso tra i più raffinati del pop coreano contemporaneo non è poi così peregrino. Attiva già da un quinquennio con il suo nome tutto in maiuscolo, Sumin Park ha concepito un itinerario personale che l'ha portata a esplorare e sperimentare con estrema libertà tra synth-pop, r&b e bass-music, perfezionando un melodismo fluido, versatile, capace di interpretare volta per volta il contesto prescelto.
Mancava però ancora una sponda convinta verso la house, e un album quale “Miniseries” chiarisce perfettamente che era solo questione di tempo. Realizzato assieme all'amico Slom, altro produttore che ha saputo inserirsi negli ingranaggi k-pop senza mai rimanerne stritolato, “Miniseries” è collezione agile, tanto piena di ballabili deep quanto di vibranti aperture soulful, progetto che ben esemplifica la duttilità del duo e filtra via le eventuali criticità, per dieci brani che scivolano via come la più efficace miniserie. I riascolti ovviamente un must.

Per quanto i momenti r&b siano tra i migliori del suo catalogo, era da tempo che Park non gravitava da queste parti, perlomeno con un simile convincimento. Tra le piovose aperture jazzy, trés Nineties di “Mirage”, con un pianismo spezzato che non avrebbe disprezzato anche la collega Sunwoojunga, e il carattere più tagliente, acre di “In Touch”, il carattere soul dell'autrice risuona con classe e sensibilità, si riflette nelle sviate di Slom con l'opportuno convincimento, mostrandosi nuovamente interprete di pregio. “The Gonlan Song”, con un pregevole arrangiamento, incrocia l'attitudine delle migliori TLC al tocco fumoso delle influenti interpretazioni di Uhm Jung Hwa (la madrina dell'r&b in Corea), “Broken” ragiona con le atmosfere più sfumate del nuovo corso electro, ma con un'intimità che sfida classici del genere e si avvicina al melisma di Utada e alla passione di Kelela.

È però nei passaggi dance che l'album veramente esibisce lo slancio necessario, e porta il progetto al livello successivo: “Yogijogi” è pura euforia deep, passo felpato ma deciso, che trova nel trasporto vocale di Park un perfetto corrispondente, nel modo in cui passa dalla spigliatezza rap delle strofe al ricercato abbandono del finale. Se il pianismo distorto del brano mostra il debito al funk di Slom, in “What Do You Think” l'ispirazione diventa esplicita, chiudendo un sensazionale 1-2 che tira un cazzotto all'andamento downtempo dei restanti brani.
Concludere l'album con un saggio garage-house da manuale quale “Cheers”, dritto dai più mirabolanti party anni Novanta, è il suggello a una collezione che sa muoversi bene tra le sue due anime, riuscendo a far sì che tra loro vi sia un dialogo costante. Compatto, forte di una solidità che ha cura di ogni suo singolo aspetto, “Miniseries” è l'album più elettrizzante pubblicato in Corea nel 2021. Meriterebbe davvero la scalata alle classifiche al posto di tanti per cui SUMIN e Slom hanno prestato il loro talento.

(14/12/2021)

  • Tracklist
  1. Mirage
  2. In Touch
  3. The Gonlan Song
  4. Yogijogi
  5. What Do You Think
  6. Oo
  7. Broken
  8. For Now
  9. Trap
  10. Cheers


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