Atta Bengala

Quinta stagione

2022 (Gelo Dischi) | alt-rock

Il progetto Atta Bengala nasce nel 2017, posto che alcune avvisaglie si palesarono già nel corso dell’anno precedente, quando Camilla Grassi (voce e chitarra) e Andrea Cavenago (batteria), unitisi sotto il moniker di Combo Marabunta, s’accorsero che per la compiuta realizzazione del nuovo materiale concepito sembrava necessario prevedere un ricco ampliamento degli arrangiamenti e della proposta sonora.
Disposti in quartetto, grazie all’inserimento in organico di Davide Scotti (basso) e Andrea Ruggeri (chitarra), nel 2018 gli Atta Bengala giungono alla pubblicazione dell’Ep intitolato “Primordiale”.
Nel 2021, registrata l’uscita dalla line-up di Andrea Ruggeri, ma affiancata nella produzione da Lorenzo Caperchi, la formazione lombarda si ritrova in studio per registrare i nove brani inediti che andranno a costituire “Quinta stagione”, il suo atteso esordio full length.

L’album mette in evidenza la spiccata capacità narrativa della band nel descrivere, con esemplare ermetismo, tematiche legate alla morte, argomento già gustato nell’Ep d’esordio, qui sviluppato, con personalità e maturità, su cupe atmosfere che fluttuano tra episodi più dilatati e altri più serrati e distorti, in continua e cangiante evoluzione.
Il catalogo stilistico mostrato dagli Atta Bengala trae spunto da numerose influenze che si consolidano nella macro-categoria dell'alt-rock, ma che puntano a frequenti richiami sfocianti nel progressive più tenebroso, nell'hard-rock anni 70, per approdare verso occulte trame psichedeliche e tratteggi sintetici di primordiale new wave: uno scenario multiforme sorretto dal trascinante antagonismo chitarra/basso, da possenti e a tratti tribali trame percussive, screziature di fine elettronica e la persuasiva voce solista di Camilla Grassi, che, per cadenza e modulazione, riporta anch'essa ai gloriosi fasti dell'era seventies.

Alle ipnotiche e sinuose sequenze della title track è assegnato il compito di aprire questo viaggio che percorre i sentieri della morte, affrontata nelle sue diverse forme: dalla sua inevitabilità (“Rumore”) e dalla paura che essa infonde (“Sette verità”), ma anche dall’attrazione e dal fascino che esercita (“Equidistanti”).
Sinistre figure (“Fossili viventi”), in perenne movimento nelle tenebre (“Notte”), accompagnano alle fasi di distruzione del mondo, per come lo conosciamo, (“Fulmine bianco”), una devastazione che si ricompone per poi ripresentarsi ancor più rovinosa (“Chaos”) nell’inesorabilità dello scorrere del tempo (“Buio Totale”).

Gli Atta Bengala offrono un’ampia dimostrazione di come si possano estendere nel presente alcuni stilemi provenienti dal passato, senza apparire derivativi. L’evidente padronanza tecnica mostrata dal terzetto monzese nel narrare argomentazioni non proprio agevoli e le continue variazioni stilistiche che s’intersecano fra loro, anche all’interno dello stesso brano, regalano un ascolto particolarmente intrigante, non solo per i fedeli cultori del settore.

(09/03/2022)

  • Tracklist
  1. Quinta stagione
  2. Chaos
  3. Notte
  4. Rumore
  5. Il vizio
  6. Fulmine bianco
  7. Equidistanti
  8. Sette verità
  9. Buio totale


Atta Bengala sul web