Black Keys

Dropout Boogie

2022 (Nonesuch, Easy Eye Sound) | blues-rock, garage-rock

Dopo l’omaggio alla chitarra non perfettamente riuscito di “Let’s Rock”, più somigliante a una sorta di sessione di Sarabanda in cui l’obiettivo dell’ascoltatore fosse di indovinare a chi appartenesse originariamente il guitar riff suonato, “Delta Kream” aveva fatto rialzare il capo a Dan Auerbach e Patrick Carney, con un ritorno alle origini dell’Hill Country Blues e cover di tutto rispetto. “Dropout Boogie” con i suoi inediti riparte esattamente da lì, riservando l’apertura alla più breve e ruffiana “Wild Child”, traccia radio-friendly quanto basta, ma non per questo tra le più memorabili del duo.

 

Di tutt’altra fattura sono invece “It Ain’t Over”, che svicola tra funk e blues con un pizzico di psichedelia nel ritornello, e la successiva “For The Love Of Money” che va in direzione boogie rock tra Canned Heat e George Thorogood, come suggerisce il titolo del lavoro. L’andamento di “Your Team Is Looking Good” sembra reinterpretare la “Funkytown” dei Lipps Inc. in chiave blues rock à-la Zz Top degli esordi: sebbene evidenzi la continua “furbizia” del duo statunitense nel ricercare motivi altrui, qui l’arrangiamento risulta fatto in maniera molto intelligente e difficilmente ricollegabile all’originale.
E a proposito della band texana appena citata, a spiccare nel disco è il bel riff in coda a “Good Love”, nata da una collaborazione con Billy Gibbons, proseguendo con sonorità più calde e soul in “How Long”, per poi spostarsi in zona rock'n'roll con “Burn The Damn Thing Down” e stabilizzarsi tra garage e blues vagamente lo-fi con il trittico di chiusura “Happiness”, “Baby I’m Coming Home”, “Didn’t I Love You”, gradevole, ma senza particolari colpi di scena.

Nonostante qualche inciampo, la produzione ineccepibile e i passaggi strumentali validi graziano ancora una volta Carney e Auerbach, facendo di “Dropout Boogie” un disco di transizione che si fa riascoltare volentieri. La strada del blues è ancora lunga, anche se come stile è fatto di pochi accordi, e quella alla ricerca di un colpaccio alla “Brothers” 2.0 ancor di più.

(04/07/2022)

  • Tracklist
  1. Wild Child
  2. It Ain’t Over
  3. For The Love Of Money
  4. Your Team Is Looking Good
  5. Good Love
  6. How Long
  7. Burn The Damn Thing Down
  8. Happiness
  9. Baby I’m Coming Home
  10. Didn’t I Love You


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