Andrea “Bresh” Brasi, classe 1996, genovese, è attivo dal 2013. Vicino a Tedua, Rkomi e Izi, esordisce ufficialmente con il deludente “Che io mi aiuti” (2020) ma è con questo secondo “ORO BLU” che si gioca un posto nell’affollato panorama post-trap, quello che con Blanco ha conquistato l’attenzione del pubblico più ampio e trasversale.
Bresh interpreta la materia puntando su forti elementi melodici, continuità del rap col canto e un importante focus emotivo dei contenuti. Invece delle spacconate testosteroniche di tanti colleghi, preferisce spesso la fascinazione per la poesia, ispirandosi persino a Ulisse nel brano omonimo. Tratteggia un ritratto commovente in “Andrea”, con archi struggenti, pur perdendosi in qualche rima deboluccia in apertura.
Quando pratica la trap, come in “Angelina Jolie”, è comunque ibridata a malinconie it-pop. Questa continuità è esplicitata nella collaborazione, in pieno un motivetto radiofonico, di “Alcool & acqua” feat. PSICOLOGI. Serve il truce Tony Effe per farlo accodare al trap-pop più ritrito, in “Fottiti”.
In alcuni casi propone un pop-rap innocuo (“Parli di me” con Rkomi) o un melodrammatico intimista da Ultimo (“Svuotatasche”). Numerose collaborazioni, come ormai da copione in questi contesti: chiude la scaletta prima quella con Massimo Pericolo per “Se rinasco”, ennesimo caso di feat che diventa un harakiri a causa della superiorità dell’ospite, e infine la collaborazione con Francesca Michielin per “La presa b e la presa male”, dove l’alchimia è più equilibrata e rievoca i duetti di successo della cantante con Fedez.
Funzionano senza troppi entusiasmi le produzioni di Shune, aiutato da Greg Willen e Crookers, che si inseriscono in un momento di transizione dei producer ben fotografato dall’esordio solista di Sick Luke. Manca un qualcosa che faccia svettare Bresh su tanti altri, più esperti e quotati, e soprattutto delude una scaletta cerchiobottista, che per non saper dove puntare, tenta più strade senza grande coraggio.
Inizialmente il pubblico ha dimostrato il suo apprezzamento con importanti numeri sulle piattaforme di streaming, ma il rischio che l’attenzione passi velocemente ad altro è tangibile.
31/03/2022