CASABLANCA - Il lato oscuro

2022 (Vrec)
alt-rock, stoner

Collocati nelle posizioni di testa del panorama stoner italiano, i lombardi Casablanca tornano sotto i caldi riflettori del proscenio con il nuovo lavoro intitolato “Il lato oscuro”, a quattro anni di distanza dal convincente “Pace, violenza o costume”.

La formazione guidata dai due ex-Deasonika Max Zanotti (voce chitarra) e Stefano Facchi (batteria), coadiuvati da Antonio Mesisca (basso) e Rosario Lo Monaco (chitarra), lancia il sasso con un disco carico di sana aggressività, ma che trova nelle garbate condotte impresse dalle liriche di Zanotti un aspetto che, pur conservando spigoli acuminati, amplia il raggio d’azione, palesando un notevole progresso per quanto concerne produzione e meticolosità negli arrangiamenti.

L’album è stato anticipato dal singolo “Il cane cieco”, brano che tratteggia spietatamente la crescente omologazione che imperversa oggigiorno, dove la metafora del cane che non vede è utilizzata da Zanotti e soci per illustrare quell’appiattimento che guida ogni aspetto del quotidiano e che porta alla conduzione di una vita priva di personalità, che si lascia trascinare dalle banalità più superficiali.

La scaletta si muove con disinvoltura tra fotogrammi della Milano più appannata (“Milano muore”), che riporta all’invettiva che Manuel Agnelli dipinse per “Sui giovani d’oggi ci scatarro su”, alle illusioni di “Siamo in America”, traccia nella quale l’inusuale featuring di Giusy Ferreri mostra di accasarsi con sorprendente padronanza all’interno del mondo stoner.

Dalla title track, che si sviluppa su sequenze che si avvicinano alle proposte dei Timoria e dei Litfiba del periodo “Pirata” e “El Diablo”, si transita verso le veementi scorribande di “Noi che stavamo bene” e “Nella sete”, episodio, quest’ultimo, impreziosito dalla voce corrosiva di Alteria, pezzi entrambi dalle forti connessioni con il mondo grunge versante Soundgarden.

E’ lasciato debito spazio anche alla quota ballads con la squisita “Statue di sale”, levigato sospiro lanciato verso l’apatia che attanaglia quest’epoca e con le malinconiche melodie al pianoforte di “Torna a un atomo”.

I Casablanca danno ampia dimostrazione di come un genere musicale, che in Italia ha vissuto soprattutto in passato la propria stagione d’oro, possa confermarsi nel presente e proiettarsi nel futuro con linfa rinnovata, che grazie a quel pizzico di succulente contaminazioni può ancora ricoprire un ruolo di prim’ordine.

30/05/2022

Tracklist

  1. 1. Il cane cieco
  2. 2. Muore Milano
  3. 3. Siamo in America feat. Giusy Ferreri
  4. 4. Il lato oscuro
  5. 5. La via del male
  6. 6. Torna a un atomo
  7. 7. Noi che stavamo bene
  8. 8. Nella sete feat. Alteria
  9. 9. Statue di sale
  10. 10. La mia cura psichedelica
  11. 11. Fossi Dio

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