Galati

Oneiric

2022 (Midira) | ambient

L’attrazione per i paesaggi sconfinati delle regioni più estreme del globo hanno condotto negli anni Roberto Galati al cospetto di scenari immaginifici dai quali ha saputo trarre ispirazione preziosa da riversare nelle sue produzioni artistiche. Suoni principalmente, ma anche parole e immagini che a questi hanno portato ulteriore linfa, rendendo chiaro quanto l’osservazione della natura possa essere un modo per scavare nei recessi più profondi del proprio animo. Questo approccio peculiare, combinato a una pratica compositiva sempre più accurata, ha saputo garantirgli un posto di rilievo nella scena ambient italiana, suggellato adesso dall’approdo alla corte della prestigiosa Midira.

 

In “Oneiric” il lessico atmosferico profondamente evocativo di Galati è orientato alla definizione di spazi aurali che riecheggiano le sensazioni connesse all’immersione nel territorio d’elezione del musicista, l’impervio quanto solenne altopiano roccioso del Carso. I suoi ghiacciai, le distese candide scandite da dettagli minimi, sono disegnati attraverso l’intreccio di frequenze chitarristiche e correnti sintetiche in un insieme ancora una volta affine a quelle atmosfere algide care alla produzione curata dalla Glacial Movements di Alessandro Tedeschi. Le strutture sonore erette si sviluppano gradualmente quali vaporosi piano sequenza che raggiungono l’apice emozionale quando alternano sapientemente maestose architetture dal sapore heckeriano a sommesse trame armoniche costellate da risonanze luminose (“Motionless Ocean”).

È un flusso di coscienza denso e cangiante che vira senza cesure da stasi meditabonde finemente screziate (“Rarefaction”) a immersioni man mano più grevi, che nei passaggi più cupi (“Abysses”, “Eternal”) evidenziano assonanze con l’immaginario più oscuro di Lawrence English, non a caso qui presente al mastering. Tutto suona coeso e perfettamente in equilibrio, dando forma a un senso di intenso abbandono, innescato dalla rivelazione dei sentimenti inquieti dell’io di fronte all’imponente silenzio della natura incontaminata. Affascinante prova di maturità di un autore di assoluto spessore.

(15/07/2022)

  • Tracklist
  1. Endless Space
  2. White Mantle
  3. Motionless Ocean
  4. Immerged
  5. Rarefaction
  6. Inert Emptiness
  7. Abysses
  8. Eternal
  9. Stillness
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