Kathryn Joseph

For You Who Are The Wronged

2022 (Rock Action) | singer-songwriter, ambient pop, art pop

The way they make you eat the shit out of their hand
as if this is all you’ve known and understand

Non smette di cambiare pelle, Kathryn Joseph, che al terzo disco (il secondo consecutivo per la Rock Action dei compatrioti scozzesi Mogwai) ci consegna il terzo oggetto musicale differente. Laddove il suo primo disco trasfigurava radici folk in forme contemporanee e il secondo avvolgeva minimaliste linee di pianoforte in una vibrante coltre di elettronica e droni, questa nuova mutazione prevede una sorta di unico, gemente, sussurrato flusso di coscienza testuale snodarsi su insistenti linee di synth, giusto un filo più spesse e melodiche dal potersi definire ambient.
Non smette di soffrire, Kathryn Joseph, di gettare il sangue, come direbbe lei (il suo esordio del 2015 si intitola “Bones You Have Thrown Me And Blood I've Spilled”). Se il primo, dolente disco della scozzese era tutto incentrato sulla morte del figlioletto, Joseph (da cui il cognome d’arte), e il secondo sul trauma della separazione dal compagno di vita e padre della sua secondogenita, anche “For You Who Are The Wronged” vibra di dolore insostenibile e confessioni crude e angosciose.

Mentre i testi dei primi due dischi della cantautrice erano profondamente legati a vicende personali, “For You Who Are The Wronged” vede la musicista lavorare di fantasia e imbastire brutali scorci di relazioni tossiche immaginarie – con una minuzia di particolari e una forza viscerale che lasciano però trasparire strascichi di esperienze reali. La Joseph sembra essere lì, a spiare momenti drammatici dall’angolazione privilegiata di un’amica, di una confidente. Ora dell’abusatore, ora dell’abusata. La sua posizione è però sempre chiara, come del resto chiarifica un titolo del disco che in italiano suona come una dedica a tutti coloro i quali hanno subito un torto.
Solo in apparenza monocordi, gli sviluppi musicali del disco sono in realtà imprendibili, con i timidi accenni alle tastiere ad abbozzare di movimento in movimento figure nuove e abbagliare con le loro melodie cristalline e toccanti.

Quella di “What Is Keeping You Alive Makes Me Want To Kill Them For” è tanto semplice quanto dolce e struggente, perfetta per accompagnare le conclusioni rabbiose delle liriche; “Only The Sound Of The Sea Would Save Them” sostiene i vocalizzi da sirena con delle timide onde che accennano a incresparsi in direzione del post-rock; mentre, con delle parvenze di ritornello, “Until The Truth Of You” e “Of All The Broken” appaiono invece come degli inni pop-rock al femminile degli anni Novanta, ma scarnificati, ridotti alla loro cruda e dolente essenza.

Come previsto già in sede di recensione del suo disco precedente, malgrado Katrhyn Joseph abbia intrapreso la carriera di musicista a 40 anni suonati, siamo davanti a un’autrice ancora nel pieno della sua fioritura, capace di trasformare in un’ispirazione dorata tutti i colpi che le sono stati inferti dalla vita.

(28/04/2022)

  • Tracklist
  1. What Is Keeping You Alive Makes Me Want to Kill Them For
  2. The Burning of Us All
  3. Only the Sound of the Sea Would Save Them
  4. How Well You Are
  5. Until the Truth of You
  6. The Harmed
  7. Bring Me to Your Open Wounds
  8. Flesh and Blood
  9. Of All the Broken
  10. For You Who Are the Wronged
  11. Long Gone


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