Pneumatic Tubes

A Letter From TreeTops

2022 (Ghost Box) | electronic, ambient

Prima di far parte della prestigiosa band alt-folk americana dei Midlake, Jesse Chandler aveva già intrapreso nel 2003 una modesta carriera solista, pubblicando un album, “Somewhere Between”, del quale hanno forse memoria solo pochi appassionati lettori di riviste specializzate in jazz e musica contemporanea.
Per il polistrumentista, noto anche per una breve presenza anche nei Mercury Rev, il progetto Pneumatic Tubes rappresenta l’occasione per riannodare i fili della memoria e dare un senso compiuto a una carriera quasi ventennale.
Il nuovo progetto solista di Jesse Chandler è un continuo brulicare di ricordi legati alla gioventù e al non sempre fecondo tentativo di recuperare emozioni e affetti passati, sensazioni che hanno travolto il musicista dopo la morte del padre, avvenuta sul finire del 2018.
Rivisitare i luoghi dell’infanzia, con la consapevolezza della maturità, non è stato facile per l’artista, ed è dal profondo contrasto emotivo tra malinconia e sconforto che nasce “A Letter From Treetops”. Conscio dell’inganno della memoria, e dell’impossibilità di poter resuscitare vecchie suggestioni con eguale intensità e candore, Chandler si è immerso in uno stato di trance naturale, unica premessa il profumo di un prezioso legno del Sudamerica lasciato ardere sul fuoco, durante il quale ha concepito dodici composizioni ricche di calore e magia.

 

Sono istantanee sonore dal fascino crepuscolare ed etereo, un avvolgente campionario di ambient music ed effetti collaterali, ben diversi dalle tracce del primo album pubblicato come Pneumatic Tubes nel 2021, “Sunfrost”: una raccolta di brani registrati tra il 2014 e il 2015, diffusi a titolo gratuito su Bandcamp, con il solo scopo di raccogliere donazioni per le emergenze umanitarie causate dalla guerra in Afghanistan ed in Ucraina.
“A Letter From TreeTops” è a tutti gli effetti il vero esordio del progetto collaterale di Jesse Chandler, una pregevole e intelligente rielaborazione delle migliori intuizioni new age, nonché ennesima perla dell’etichetta Ghost Box. La musica è contraddistinta da una bellezza volubile, bucolica: flauti e clarinetti abbracciano elegantemente tastiere vintage e vecchi sintetizzatori, conciliando misticismo (“TreeTops”) con una diafana elettronica naif (“Summer's Children”), fluttuando tra citazioni dei Tangerine Dream (“The Big Deep”, “Saw Teeth”) e di Vangelis (“Joyous Lake”).
“A Letter From TreeTops” è un disco che svela tutte le sue grazie solo dopo molti ascolti, come le barocche suggestioni noir di “Witch Water”, unico brano dove è percepibile la presenza di Marissa Nadler, il lieve brio jazz filtrato dall’elettronica in “Camp Sunfrost”, le divertenti citazioni di vecchi videogiochi Arcade in” Mumbly-Peg” e le cinematiche sonorità di “Magic Meadow”, che celebrano un suggestivo matrimonio stilistico tra Morricone e Badalamenti.

Pur pubblicato sul finire di febbraio, il progetto Pneumatic Tubes non ha trovato quel riscontro e quel seguito che in verità meriterebbe, colpa anche di una politica molto soft della label Ghost Box, ed è un vero peccato perché “A Letter From TreeTops” è uno di quei dischi destinati a diventare oggetto di culto nel prossimo futuro, un gioiellino da custodire con cura.

(30/07/2022)

  • Tracklist
  1. Summer's Children
  2. Joyous Lake
  3. TreeTops
  4. The Big Deep
  5. Mumbly-Peg
  6. Slow Fawns
  7. Camp Sunfrost
  8. Overlook Mountain House
  9. Saw Teeth
  10. Witch Water
  11. Magic Meadow
  12. Summer's End