NAKHANE - Bastard Jargon

2023 (Star red / bmg france)
dance-rock

Ritmiche incalzanti, accordi aperti e luminosi, strumentazione semplice e una produzione tonda e levigata: non ci sono artifici nel nuovo album del sudafricano Nakhane, da sempre in primo piano quando si tratta di spiattellare i propri sentimenti al microfono col candore di un bambino. Del resto, con una voce che brilla come il fascio di luce che penetra dalla vetrata di una chiesa, basta poco per entrare nel cuore di una canzone. Con tali innate qualità, e un gusto estetico che non ha paura di nulla (vedasi purtroppo l’orrenda foto di copertina), Nakhane ha costruito la propria poetica attorno a un cantautorato schietto e diretto, spesso parco di sottigliezze e sotterfugi. Anche per questo, le attenzioni mediatiche ricevute in Occidente finora sono state inferiori al suo potenziale, al netto di una buona attività concertistica e delle moìne di svariati colleghi che non hanno saputo resistere al suo fascino limpido e ribelle, da Anohni in giù. Per un periodo ci s’era messa persino Madonna nel mezzo del proprio periodo portoghese, ma la collaborazione tra i due è evidentemente rimasta fuori da “Madame X”.

 

Poco male; in barba a mode e percezioni, “Bastard Jargon” è un nuovo melodioso assalto frontale, ritmato ed esplicitamente sensuale, concepito per ovviare in parte alla mestizia che aveva animato il conflitto religioso del precedente, e bellissimo, “You Will Not Die”. E il risultato lo conferma: l’incalzante singolo di lancio “Tell Me Your Politik” lascia poco all’immaginazione, tra tenebrosi sconquassi digitali e le presenze di Moonchild Sanelly e la chitarra di Nile Rodgers, tutti assieme dentro a un videoclip nel quale la ruvida osservazione di rapporti razziali e dinamiche di potere tra uomini non manca di fornire un velo di omoerotismo.

Ma l’autore rincara la dose; ecco la pulsazione dance di “Do You Well”, arricchita dalla presenza di Perfume Genius ai cori, che poi sfocia in quella di “My Ma Was Good”, una riflessione sulle dure esperienze di vita di sua madre e sulla necessità di cambiare tattica per non sottostare allo stesso trattamento.

Nakhane è sempre pronto a dare zampate emotive; l’accorata ballata “You’ve Got Me (Living Again)” è una delle più luminose dediche d’amore dell’anno in corso, snocciolata senza alcuna paura di risultare eccessivamente romantico perché la vita è adesso e non c’è posto per vergogna né dubbiosa introspezione. Eterea e sognante come un cielo stellato di chitarre liquide, “Hold Me Down” implora senza pudore tra velati sussurri e angelici falsetti.

Ma con espedienti produttivi così semplici e lineari, si fa in un attimo a notare quando scrittura e narrativa non sono al massimo della forma; è il caso dello stralunato intermezzo elettronico “Hear Me Moan”, che si trascina per oltre cinque minuti di durata come un confuso Boy George in chiave dub-rock, o dell’attorcigliato mantra “Standing In Our Way”, a momenti reminescente dei vecchi Gossip ma senza l’esplosività di un ritornello adeguato.

D’effetto sia l’apertura afro-funk di “The Caring” che l’andamento di “The Conjecture”, ancora una volta domati da una presenza vocale di rara purezza, ma tutto sommato davvero semplici all’interno di un album che vuol fare del massimalismo il suo punto focale.

La chiusura, affidata a “If You Were To Complain”, è un curioso brano-in-due, tra certe partiture di Gary Numan e una rigonfia coda ambient.

 

Manca forse quel tocco quietamente disperato ma speranzoso e talvolta ruggente che aveva fatto del precedente album un’esperienza d’ascolto quasi religiosa, ma anche al netto di qualche momento eccessivamente patinato e confusionario, “Bastard Jargon” è un nuovo spicchio di musica, di luce e di vita che potrebbe accattivarsi un pubblico sorprendentemente eterogeneo.

12/04/2023

Tracklist

  1. 1. The Caring
  2. 2. Tell Me Your Politik feat. Moonchild Sanelly & Nile Rodgers
  3. 3. The Conjecture
  4. 4. Hold Me Down
  5. 5. Hear Me Moan
  6. 6. Do You Well feat. Perfume Genius
  7. 7. My Ma Was Good
  8. 8. You Got Me (Living Again)
  9. 9. Standing In Our Way
  10. 10. If You Were To Complain

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