NEON INDIAN - World Of Hassle

2023 (Transgressive / static tongues)
alt-latin-pop, synth funk

Dagli anni Ottanta non si scappa, mettetevelo bene in testa. Guanti e cappotti di pelle, fumo e specchi, sintetizzatori e gridolini di sax: basta un attimo, e rieccoci immersi nell’estetica dei fluorescenti locali notturni di Miami Vice, poi protagonisti di scenette di spionaggio da guerra fredda stile Sade e Matt Bianco, e ancora guardoni arrapati sul set di un thriller erotico. Un revival facile e riconoscibile, pertanto perenne e sicuramente ormai scontato – farlo davvero bene, insomma, è un’impresa titanica.

Ma c’è chi ancora ci prova senza ritegno, come il texano Alan Palomo, ex-genietto dei sintetizzatori e della psichedelia che sotto l’egida Neon Indian aveva già fornito alcuni dei momenti-chiave del curioso fenomeno ipnagogico ai bagliori del decennio scorso. In verità, nonostante il nuovo cambio di denominazione, questo “World Of Hassle” non è una dipartita stilistica poi così radicale, dacché l’ultimo progetto lungo targato Neon Indian, “VEGA INTL. Night School”, uscito ben otto anni fa, era già orientato verso un melodismo sornione venato di funk e girandole sintetiche, a cavallo tra le congas dei Miami Sound Machine di Gloria Estefan, il Bronx multietinco di Kid Creole & The Coconuts, finanche il New Jersey sboccato e arraffone di Lisa Lisa & The Cult Jam.

Come da copertina, Palomo vive ancora in un mondo da fumetto; “The Wailing Mall” apre le danze snocciolando un cinematografico spoken word notturno, perfetta cornice entro la quale incastrare il resto delle vignette, a partire dai singoli “Meutrière”, con la suadente presenza di Flore Benguigui, già voce del progetto parigino L’Impératrice, e la pimpante “Nudista Mundial ‘89”, con Mac DeMarco.

La mente iperattiva di Palomo crea personaggi bizzarri e cartooneschi, come “The Return Of Mickey Milan” e “Stay-At-Home Dj”, quest’ultimo rileccato con la gommosa ma adorabile sfiga di Ice Choir, e poi li mescola al misterioso fascino femminile di “La Madrileña” e una certa “Nobody’s Woman”, per tacere di “Alibi For Petra” e i ritratti dell’estetizzante vita notturna di “Club People”.

Sul tutto, la sognante trama city-pop di “Big Night Of Heartache”, forse il pezzo più suggestivo e meglio tornito del lotto, anche se si fanno notare tanto i punzecchianti flautini latin-exotica di “The Island Years” quanto il conclusivo bozzetto “Trouble In Mind”, evanescente momento strumentale al rallentatore che si osserva come un tramonto tinteggiato di rosa lungo le spiagge della Florida.

Un disco carezzevole e paraculo, eseguito con buona perizia e pertinente coerenza da cima a fondo, per quanto certo un po’ scontato e dalle atmosfere forse eccessivamente calligrafiche, anche quando impasta con la psichedelia più introspettiva ed esistenziale, come nella curiosità assortita di “Is There Nightlife After Death?”.

Ma Palomo si sta ancora divertendo come un matto, contagiando facilmente l’ascoltatore da casa: autore di storielle assurde e caramellose, architetto del proprio mondo da fumetto demodé, con il suo “World Of Hassle” ci mostra un set cinematografico invaso da tizi lunatici, fotomodelle e casting director di dubbia stoffa morale. Non sarà nulla di nuovo, per carità, ma tra una cosa e l’altra l’album scorre da inizio a fine senza bisogno d’interruzioni, a dimostrazione che anche la retromania più abusata può avere il proprio posto, se eseguita con un minimo di buona ironia.

30/10/2023

Tracklist

  1. The Wailing Mall
  2. Meutrière feat. Flore Benguigui
  3. La Madrileña
  4. Nudista Mundial '89 feat. Mac DeMarco
  5. The Return Of Mickey Milan
  6. Stay-At-Home Dj
  7. Club People
  8. Alibi For Petra
  9. Nobody's Woman
  10. Is There Nightlife After Death?
  11. Big Night Of Heartache
  12. The Island Years
  13. Trouble In Mind

NEON INDIAN sul web