REPLACEMENTS - Tim (Let It Bleed edition)

2023 (Rhino)
indie-rock

Da alcuni considerato il vero capolavoro dei Replacements, per tutti nel tris d’assi della band di Minneapolis (su OndaRock la palma di Pietra Miliare è assegnata al precedente “Let It Be”), “Tim” apparve nel settembre del 1985, a consolidarne il ruolo di cult band nello scenario indie-rock americano degli anni Ottanta. Lasciate da parte le scorribande hardcore-punk che caratterizzarono i primi passi della loro carriera, già a partire da “Hootenanny” (1983) i Replacements ampliarono a dismisura il proprio orizzonte stilistico, includendo un ampio ventaglio di influenze. “Tim” rappresentò anche il loro esordio per una casa discografica più grande, la Sire Records, il che significò avere maggiori mezzi tecnici e finanziari a disposizione, opportunità che non sempre va a braccetto con la qualità del risultato finale. Paul Westerberg e compagnia produssero un nuovo pugno di ottime canzoni (senza comunque raggiungere quel successo di più vaste dimensioni che fecero di tutto per evitare…) ma non restarono soddisfatti del risultato. Le session presero il via con in cabina di regia Alex Chilton dei Big Star, un loro idolo; al momento di realizzare le registrazioni definitive si preferì però affidare la guida delle operazioni a Tommy Ramone, il primo batterista dei Ramones, responsabile del mix finale che non incontrò mai la piena approvazione di band e fan.

Dopo un primo remastering del 2008, con sei bonus track, che non rimuoveva la piattezza generale e l’eccessivo riverbero così “anni Ottanta”, oggi finalmente le undici tracce di “Tim” possono risplendere di nuova luce grazie all’intervento di Ed Stasium, esperto produttore già al lavoro con Ramones, Talking Heads e Motorhead. Il re-mix architettato da Stasium non solo riesce nell’intento di far suonare in maniera più potente tutti gli strumenti e a rendere il sound finalmente limpido, vigoroso e (passatemi il termine) contemporaneo, ma addirittura compie il “miracolo” di far emergere parti inedite. Basti il rivelatorio ascolto di “Little Mascara”, prolungata di circa un minuto per svelare un assolo di chitarra elettrica di Bob Stinson che era scomparso nel mix originale. Un intervento egregio che quasi palesa un album (passatemi anche questa) “inedito” dei Replacements, incoraggiando – ce lo auguriamo – un diverso modo di porsi al cospetto di grandi dischi del passato, nel tentativo di migliorarli senza restare necessariamente troppo ossequiosi, vincendo il timore del dito verso dei fan che non sempre accettano di buon grado rettifiche troppo invadenti ad opere ritenute “intoccabili”. Qui tutto viene perfezionato e arricchito come meglio non si potrebbe, mantenendo in parallelo (nel secondo dischetto) l’ennesima rimasterizzazione del mix originale, quello di Tommy Ramone, a questo punto trascurabile, ma utile per eventuali confronti in tempo reale.

La “Let It Bleed edition” – così è stata denominata – di “Tim” è un box celebrativo contenente anche quindici fra demo e alternative version, in gran parte mai diffuse prima, alcune appartenenti proprio alle session realizzate con Chilton. Fra queste compare per ben quattro volte “Can’t Hardly Wait”, in un’evoluzione che va dalla sofferta demo acustica all’energica (oserei dire springsteeniana) electric version, sulla quale Westerberg non riuscirà a trovare la quadratura desiderata: finirà nel successivo ”Pleased To Meet Me” con l’aggiunta di (inopportuni?) archi (qui è inclusa una versione acustica con violoncello suonato da Michelle Kinney).

Il cofanetto è completato da un booklet ricco di fotografie rare e un intervento di Bob Mehr, già autore della biografia “Trouble Boys”, più la registrazione integrale del concerto tenuto nel gennaio del 1986, poche settimane dopo la pubblicazione di “Tim”, al Cabaret Metro di Chicago. Si tratta di una iper-vitaminica istantanea dei Replacements catturati in una di quelle serate nelle quali sapevano come spaccare il mondo, giusto un attimo prima di intraprendere la parabola discendente che avrebbe partorito altri tre onesti album. Arriveranno poi l’inevitabile scioglimento e la conseguente carriera solista di Westerberg, ma i picchi del celeberrimo tris dei Replacements – una delle formazioni più autolesioniste nella storia della musica del Ventesimo secolo – non saranno mai più raggiunti.

(Un ringraziamento all’amico e collega Paolo Ciro per le preziose illuminazioni)

01/01/2024

Tracklist

  1. Disc 1 – Ed Stasium Remix
  2. 1. Hold My Life
  3. 2. I’ll Buy
  4. 3. Kiss Me On The Bus
  5. 4. Dose Of Thunder
  6. 5. Waitress In The Sky
  7. 6. Swingin Party
  8. 7. Bastards Of Young
  9. 8. Lay It Down Clown
  10. 9. Left Of The Dial
  11. 10. Little Mascara
  12. 11. Here Comes A Regular
  13. Disc 2 – 2023 Remaster
  14. 1. Hold My Life
  15. 2. I’ll Buy
  16. 3. Kiss Me On The Bus
  17. 4. Dose Of Thunder
  18. 5. Waitress In The Sky
  19. 6. Swingin Party
  20. 7. Bastards Of Young
  21. 8. Lay It Down Clown
  22. 9. Left Of The Dial
  23. 10. Little Mascara
  24. 11. Here Comes A Regular
  25. Disc 3 – Demo & Alternate Versions
  26. 1. Can’t Hardly Wait (acoustic demo)
  27. 2. Nowhere Is My Home (alternate mix)
  28. 3. Can’t Hardly Wait (electric demo)
  29. 4. Left Of The Dial (alternate version)
  30. 5. Nowhere Is My Home (alternate version)
  31. 6. Can’t Hardly Wait (cello version)
  32. 7. Kiss Me On The Bus (studio demo)
  33. 8. Little Mascara (studio demo)
  34. 9. Bastards Of Young (alternate version)
  35. 10. Hold My Life (alternate version)
  36. 11. Having Fun
  37. 12. Waitress In The Sky (alternate version)
  38. 13. Can’t Hardly Wait (alternate version)
  39. 14. Swingin Party (alternate version)
  40. 15. Here Comes A Regular (alternate version)
  41. Disc 4 – Live @ Cabaret Metro, Chicago, IL, 1986
  42. 1. Gary’s Got A Boner
  43. 2. Love You Till Friday
  44. 3. Bastards Of Young
  45. 4. Can’t Hardly Wait
  46. 5. Answering Machine
  47. 6. Little Mascara
  48. 7. Color Me Impressed
  49. 8. Kiss Me On The Bus
  50. 9. Favorite Thing
  51. 10. Mr. Whirly
  52. 11. Tommy Gets His Tonsils Out
  53. 12. I Will Dare
  54. 13. Johnny’s Gonna Die
  55. 14. Dose Of Thunder
  56. 15. Takin A Ride
  57. 16. Hitchin’ A Ride
  58. 17. Trouble Boys
  59. 18. Unsatisfied
  60. 19. Black Diamond
  61. 20. Jumpin’ Jack Flash
  62. 21. Customer
  63. 22. Borstal Breakout
  64. 23. Take Me Down To The Hospital
  65. 24. Kids Don’t Follow
  66. 25. Nowhere Man
  67. 26. The Crusher
  68. 27. I’m In Trouble
  69. 28. Go