SARAH MARY CHADWICK - Messages To God

2023 (Kill rock stars)
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“La sua voce è limitata e il suo modo di suonare il pianoforte è ancor più limitato […] ma soprattutto l’album è un’esperienza monotona: queste poche parole espresse da un’influente voce critica nostrana sulla produzione artistica di Sarah Mary Chadwick sono senz’altro legittime, ma undici anni di attività discografica e otto album pubblicati in quest’arco di tempo raccontano una storia ben diversa per la cantautrice neozelandese.

Aspra, lievemente gutturale, disarmonica, fragile, rabbiosa, la voce di Sarah Mary Chadwick è espressione di un trauma profondo, di un’incomunicabilità che i testi provano a raccontare nonostante la consapevolezza che ormai quasi nessuno presta attenzione ai contenuti di una canzone. L’artista continua a pubblicare con cadenza annuale un personale diario destinato a una fugace eppur profonda riflessione sulla quotidianità, ed è in questa attenzione al presente e alla rinuncia a immaginare il futuro che la musica della neozelandese perde quell’empatia, che molte autrici attuali riescono a catturare con proposte decisamente meno ispirate.

Gli ultimi tre album – “Sugar Still Melts In The Rain”, “Please Daddy”, “Me And Ennui Are Friends, Baby” – sono stati caratterizzati da un filo comune, tre diversi modi di affrontare il dolore. Sarah ha combattuto con l’alcolismo, con la sofferenza per la morte del padre, ma anche con la depressione e l’autolesionismo fisico. Un pizzico di sana ironia e la continua ricerca di una via di fuga hanno alfine avuto la meglio, e con “Messages To God” l’autrice trova la forza di uscire fuori dal guscio, consapevole del non facile percorso che l’attende sulla via della redenzione emotiva e spirituale.

Ritornando alla frase posta nell’introduzione di questa recensione: anche le critiche sui limiti della tecnica strumentale hanno una loro ragion d’essere, ma è difficile immaginare una miglior colonna sonora della giocosa semplicità quasi cantilenante di “Drinkin’ On A Tuesday”, un brano dove Sarah elargisce consigli agli alcolisti; e sono altrettanto logiche le svogliate note rivestite da rozzi sfarfallii elettronici di “Looked Just Like Jesus”, un brano non privo di dolcezza ma anche di sana ironia: se stai cercando di camminare con Dio, vale la pena indossare buone scarpe, qualcosa di resistente e impermeabile alla verità, qualcosa di piuttosto elegante perché a nessuno piace sembrare di merda.

Per chi ha già dimestichezza con la musica della Chadwick, e con la sua affascinante e grezza dolcezza, sarà più facile cogliere il cambio di direzione, evidente non solo nello slancio melodico adornato da flauti e incisive note di piano di “Shitty Town”, ma soprattutto nell’aulica e classicheggiante “Don’t Tell Me I’m A Good Friend”, un brano che apre l’album con un elegante fraseggio pianistico e un inatteso tocco di slide guitar che congiuntamente al flauto inseguono amabili variazioni armoniche. Con una struggente e solitaria mestizia, Sarah Mary Chadwick dà fuoco e cenere a un’enfasi emotiva che pian piano prende possesso di brani come “Only Bad Memories Last” e “I Felt Things In New Zealand”, due archetipi della tensione autodistruttiva che si cela dietro l’apparente semplicità delle dieci composizioni (Daniel Blumberg e Daniel Johnston sono due potenziali riferimenti).

“Messages To God” è un disco dove l’autrice ad ogni carezza alterna una sberla, è una musicalità che viaggia pericolosamente sull’orlo della noia e dell’autocompiacimento, ma questa volta la potenza narrativa e sonora è intensa: alla sobria drammaticità e alla circoscritta tecnica pianistica, quasi scolastica, è subentrata una dinamica quasi pop che non altera le coraggiose esternazioni dell’artista neozelandese, ma le rende più viscerali e perfino empatiche.

Questa volta sarà un po’ difficile dare ragione ai detrattori: la vulnerabilità di Sarah Mary Chadwick si è trasformata in poesia e il messaggio a Dio è arrivato a destinazione.

P.S. Nella pagina Bandcamp sono segnalati molti Ep e singoli contrassegnati da espliciti disegni qui non condivisibili, un altro aspetto della Chadwick, quello di disegnatrice, che non va sottostimato.

13/10/2023

Tracklist

  1. 1. Don't Tell Me I'm a Good Friend
  2. 2. I Felt Things In New Zealand
  3. 3. Angry and Violent
  4. 4. Drinkin' on a Tuesday
  5. 5. Shitty Town
  6. 6. Sometimes I Just Wanna Feel Bad
  7. 7. Someone Else's Baby
  8. 8. Only Bad Memories Last
  9. 9. C'mon Stud
  10. 10. Looked Just Like Jesus

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