Screaming Females

Desire Pathway

2023 (Don Giovanni)
alt-rock

Festeggiano ormai il loro diciottesimo anno di attività gli Screaming Females, trio del New Jersey con il pallino per (tutte) le sonorità tra Nineties e primi anni Duemila, che trae ispirazione da un ricco carnet di generi musicali che sembra ampliarsi di disco in disco. Pupilli di Steve Albini, che lavorò al loro fianco per il valido “Ugly” (2012), e attualmente sotto l’ala del produttore Matt Bayles (Pearl Jam, Soundgarden, Mastodon), la cantante e chitarrista Marissa Paternoster, il batterista Jarrett Dougherty e il bassista Mike Abbate sono tornati sulle scene con la loro ottava fatica “Desire Pathway”, capitolo snello e incentrato principalmente sulla ricerca di nuove ricette un po’ più radio-friendly rispetto al passato.

 

Le scosse elettr(on)iche e i riffoni di chitarra dell’ottima apertura “Brass Bell” si muovono tra alt-rock e power-pop nineties, con rimandi alle Breeders di Kim Deal, pestando duro con echi grunge delle L7 e dei Veruca Salt, e derive metal nelle sezioni strumentali. La successiva “Desert Train” punta sulla velocità e su una matrice pop-punk di influenza riconducibile a Green Day, Sum 41 e, non da ultimi, i Distillers di Brody Dalle; rallenta invece la pesante bassline di “Let You Go”, traccia guitar driven che torna su una strada più “metallica”, dove il cantato di Marissa guarda a Shirley Manson, voce dei Garbage (con i quali il terzetto collaborò per una cover di Patti Smith).

Le armonie e l’andamento progressivo di “Beyond The Void” colgono vagamente ispirazione dal metal sinfonico, risolvendosi in un ritornello orecchiabile, per poi rievocare ancora vibes tra fine anni Novanta e inizio Duemila, focalizzandosi sulle linee di basso della catchy “Mourning Dove” e sull’andamento deciso della più breve “It’s All Said And Done”, dove spicca la padronanza dei registri vocali di Paternoster.
L’aria trionfante e un po’ nostalgica di “Ornament” contempla ancora una volta la forma anthemica tra power-pop e pop-punk, compiendo in seguito un cambio di passo netto con la scarna “So Low”, un’anomalia retta solo da pochi arpeggi di chitarra acustica e dalla voce della frontwoman.

La chiusura dell’album viaggia sull’onda post-grunge di “Let Me Into Your Heart”, il cui finale noisy si sbilancia leggermente verso reminiscenze shoegaze, e quella alt-rock di “Titan”, che strizza l’occhio ai Pearl Jam di “Vitalogy”. Dal punto di vista lirico, gli Screaming Females non riescono a eguagliare per qualità il livello raggiunto con il precedente “All At Once” (2018), per contro “Desire Pathway” risulta un lavoro molto più compatto che si fa comunque ascoltare volentieri. In primo piano spicca la grandissima versatilità del trio in materia di sonorità, ma l’obiettivo di mantenere una rotta stabile non è completamente centrato, soprattutto nella seconda parte, poiché a diverse buone idee si alterna qualche misturotto nostalgico e catchy di troppo.

29/04/2023

Tracklist

  1. Brass Bell
  2. Desert Train
  3. Let You Go
  4. Beyond The Void
  5. Mourning Dove
  6. It’s All Said And Done
  7. Ornament
  8. So Low
  9. Let Me Into Your Heart
  10. Titan




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