Sonic Jesus - Badway

2023 (Don Rhajin)
heavy psych, industrial, post-punk

Partiti nel 2015 con gli opprimenti suoni industrial-noise-psych contenuti nel monolitico “Neither Virtue Nor Anger”, i Sonic Jesus già con il lavoro successivo – “Grace” (2017) - abbracciarono un atteggiamento meno intransigente, posizionandosi dalle parti di una darkwave più in linea con il revival post-punk degli scorsi anni, non troppo distanti dagli Editors del periodo sintetico, parabola confermata anche dal sette pollici “Dead Man” / “Transpose”. Uno split con i Black Angels e una raccolta di registrazioni del primissimo periodo, insieme a qualche singolo sparso lungo il cammino, hanno completato una discografia che ha sempre avuto come denominatore comune la ricerca della trasversalità stilistica, pur nel mantenimento di un solido denominatore comune. Poi la pandemia ha spento la luce. Tiziano Veronese, polistrumentista, cantante e principale autore della formazione laziale, nel frattempo si era trasferito a Sheffield, evento che avrà senz’altro contribuito a mantenere nella sua scrittura importanti dosi di grigio.

“Badway”, pubblicato dalla nuova label di proprietà, la Don Rhajin, si pone esattamente a metà strada fra i primi due album dei Sonic Jesus, confermando la prevalente attitudine noise-psych del gruppo ma puntando con forza su un formato canzone in grado di non scoraggiare troppo l’ascoltatore, mostrando il carattere arcigno e dissonante del progetto senza mai risultare eccessivamente ostico. Scelte estetiche evidenti sin dalle prime note di “I’m Your Direction”, psichedelia a tinte heavy perfetta per qualsiasi dancefloor alternativo, che lascia presto spazio all’imponente basso che caratterizza la successiva “K:M:A”, trafitta – come accadrà più avanti nel caso di “Benzenoid Lovers" - da riff di chitarra che innestano poderose staffilate rumoristiche.

Gli A Place To Bury Strangers nel mirino, così come i primi Nine Inch Nails, o gli Swans meno ortodossi, per dieci nuove tracce plumbee, che disegnano atmosfere cariche di angoscia (una delle composizioni s’intitola non a caso “Anxieties”…), ma affermano al contempo la liberazione dal lockdown e la riconquistata libertà. Alcune parti strumentali vengono sublimate da inserti dal deciso carattere shoegaze-noise, come nel caso della closing section di “Gotham”, confermando quanto i Sonic Jesus possiedano l’innata abilità di sapersi costantemente rinnovare, pur mantenendo un’estetica assolutamente riconoscibile. Che sa essere dannatamente gotica e al tempo stesso piacevolmente ballabile, ma senza mai scendere a compromessi con le sirene dell’alternative pop.

Tracklist

  1. I’m Your Direction
  2. K:M:A
  3. Gotham
  4. Annoying Foal
  5. Benzenoid Lovers
  6. Anxieties
  7. Magic Oz
  8. I Shame
  9. Malato
  10. Slave




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