Sonic Jesus

Grace

2017 (Fuzz Club Records) | wave, post-punk

Esce ancora una volta per la londinese Fuzz Club Records il secondo album degli italiani Sonic Jesus, progetto dell'ispirato multistrumentista Tiziano Veronese. Lo "Split Single N. 5" coi Black Angels (Fuzz Club Records, 2014) e il disco "Neither Virtue Nor Anger" (Fuzz Club Records, 2015) sono state una delle più felici scoperte degli ultimi anni, che hanno portato l'oscuro psych-rock dei Sonic Jesus su numerosi palchi internazionali insieme ad artisti quali Damo Suzuki (Can, Damo Suzuki's Network) e A Place to Bury Strangers.

Per il secondo album Veronese sceglie di trasformare l'emisfero dei suoni dark/industrial che avevano caratterizzato i brani del primo disco in sonorità new wave per canzoni più compatte e d'impatto. "Grace" è infatti un album che guarda più a Joy Division e New Order piuttosto che a Spacemen 3 e Suicide, che introduce sonorità più sintetiche e che serra il ritmo, suonando in linea col revival di certa musica new wave/post-punk anni Settanta e Ottanta messo in atto dagli anni Zero da band come Interpol ed Editors.
"Grace" è composto da brani di ottima fattura che esprimono fascino ("September 9th", "Modern Model"), vigore ed energia ("Outdoor", "Fading Lights"). Il romanticismo epico di "I'm In Grace", che dà avvio e significato al disco, rappresenta stilisticamente il ponte tra i due mondi, psych e wave, attraversati dalla musica dei Sonic Jesus. Tra gli elementi più tipici di questa formula troviamo le fitte figure di batteria, in gran parte spezzate, di "I Hope" e le pulsazioni elettroniche di "No Way". Oltre ai riferimenti già citati, la musica dei Cure, in particolare di "Disintegration" (Fiction, 1989), diventa ispirazione per brani come "Space Heels" e "Funeral Party".

"Grace" va apprezzato per il suo desiderio di introdurre elementi di novità rispetto a un tipo di musica e di sound, quelli di "Neither Virtue Nor Anger", che si sarebbero potuti replicare. Invece Veronese sceglie di "cambiare pelle" e probabilmente di aprirsi anche a un pubblico nuovo. Per la scrittura dei testi il multistrumentista laziale si avvale anche della collaborazione di Marco Barzetti, cantante e chitarrista della band shoegaze Weird.
Alla fine dell'ascolto si ha però la sensazione che questa trasformazione sia fin troppo legata agli stilemi dei gruppi e dei generi che richiama, o che comunque sia manchevole di quell'intensa suggestione emotiva che aveva definito i brani del primo disco. A parte questo, con un disco della qualità di "Grace" i Sonic Jesus si confermano una delle realtà più interessanti del panorama musicale italiano.

(21/05/2017)

  • Tracklist
  1. I'm In Grace
  2. I Hope
  3. Modern Model
  4. September 9th
  5. No Way
  6. Space Heels
  7. Outdoor
  8. Funeral Party
  9. Stars
  10. Fading Light
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