Alcuni germi erano comparsi fugacemente, per poi sparire, tra le registrazioni inedite dei Lighterthief, l’ingegnosa creatura di Stuart Rowe che da oltre quindici anni disturba i miei sogni. Il progetto ha sofferto varie pause, prima a causa delle sorti non proprio felici dell’etichetta discografica di Partridge, Ape, in seguito per alcune difficoltà logistiche che ne impedivano la stesura finale. Ad anticiparne l’uscita è stato il brano “Aviatrix”, un pop psichedelico di scuola Xtc era “Mummer”, a metà strada tra “Great Fire” e “Beating Of Hearts”, che il controcanto femminile di Jen Olive trascina verso atmosfere american-beat anni 60.
Per i lettori di OndaRock il nome di Jen Olive non è una novità: l’album “Warm Robot” ha trovato spazio tra le nostre recensioni nell’anno 2010, ed è l’artista americana la prima sorpresa di questo Ep, assoluta protagonista della traccia più sghemba e irriverente del progetto, “Racecar”, ennesimo omaggio di Partridge al Capitano, che alterna ritmiche post-punk, sonorità da big band e un finale da piano bar.
Autentico gioiellino di perfezione compositiva e sonora, “Green Green Grasshopper” reinventa la stagione d’oro di “Skylarking” e della formazione collaterale dei Dukes Of Stratosphear, mentre le arie latin-pop di ”Look At Those Stars” permettono a Rowe di mettere in mostra le proprie dote di alchimista sonoro (novello Todd?): il musicista è noto ai fan degli Xtc per il suo ruolo di ingegnere del suono del progetto sperimentale “Monstance” (Andy Partridge, Barry Andrews e Martyn Barker), ad altri per la sua presenza al fianco di Future Sound Of London, Shriekback e Paul Weller (per l’album Saturn Patterns), ed è senza dubbio un personaggio da tenere d’occhio per le future sorti dei The Three Clubmen.
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22/07/2023