CHEER-ACCIDENT - Vacate

2024 (Cuneiform)
avant-pop, easy listening

I Cheer-Accident sono un gruppo di Chicago nato da un’idea di Thymme Jones, un musicista che nella ormai lunga carriera ha esplorato le lande del progressive rock, del math-rock, del Rock in opposition e dell’avant-rock con un piglio sbilenco e creativo.

Band decisamente atipica nonché caratterizzata da un continuo avvicendarsi di musicisti e collaboratori, i Cheer-Accident si sono contraddistinti per un sound audace e imprevedibile, la cui unica costante è racchiusa nei continui cambi ritmici e in una notevole qualità delle composizioni.

Il nome della band fu ispirato da una serie di cartoline d’auguri che Thymme Jones trovò da Hallmark, ma ancor più bizzarro è immaginare che Jones sia rimasto folgorato dalla musica di Help Albert e Burt Bacharach e che questi due artisti siano ancora un riferimento per il musicista americano.

Questa premessa è importante per comprendere le sobrie e fin troppo eleganti canzoni di “Vacate”, due qualità che hanno molti estimatori ma che rischiano di risultare indigeste ai fan più severi e sbrigativi della band di Thymme Jones. Sarà infatti strano per alcuni intercettare accordi emuli della splendida “The Look Of Love” tra le pieghe di “Overpass” o le tentazioni romantiche e barocche di “Postmarked”, un brano che non sfigurerebbe nel repertorio dei Carpenters.

A dispetto delle premesse, il nuovo album dei Cheer Accident è solo esteticamente diverso da quanto finora espresso dalla band. La bella “Promise” ha il fascino di una lost-track di Dionne Warwick (la voce è di Bethany DeGaetano-Smoker), le grazie acustiche con sezione fiati al seguito di “Beached” sono pura e intelligente estasi armonica, e la presenza della chitarra slide nella briosa “Western” è l’ennesimo tocco di classe di un musicista geniale e imprevedibile.

Superato il gap iniziale, anche i puristi non mancheranno di cogliere in “Vacate” le qualità dell’autore, a partire dall’intelligente serie di contrappunti melodici di “Closer”, passando attraverso le spurie slow-noise di “Prodigal”, le grazie pianistiche di “Price”,  le modalità Canterbury di “Range”, fino alle glorie chamber-pop di “Gilbert”. 

Che un album come “Vacate” rischi di non soddisfare né i fan della band né i cultori di Burt Bacharach è prevedibile, ma quest’inattesa nonché sentita digressione dei Cheer Accident non è solo un banale capriccio di musicisti in preda alla nostalgia, è invece una sfida rivolta a coloro che spesso liquidano l’easy listening come un territorio facile da percorrere: la semplicità è più complessa di quanto si possa immaginare.

28/07/2024

Tracklist

  1. 1. Closer
  2. 2. Overpass
  3. 3. Missing
  4. 4. Prodigal
  5. 5. Beached
  6. 6. Price
  7. 7. Western
  8. 8. Range
  9. 9. Postmarked
  10. 10. Promise
  11. 11. Gilbert
  12. 12. Met

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